Wirecard, 1,9 miliardi di euro mancanti in cassa e titolo affonda a -60%

Wirecard, 1,9 miliardi di euro mancanti in cassa e titolo affonda a -60%

Di Mauro Speranza

Investing.com – Tracollo di Wirecard alla borsa di Francoforte dopo i dubbi sulla gestione finanziaria della società arrivati dal revisore dei conti Ernst & Young (E&Y).

Il titolo Wirecard (DE:WDIG), società tedesca operante a livello mondiale nel settore tecnologie e servizi finanziaria, cede oltre il 40% dopo essere affondata fino a -60% nel corso della mattinata di oggi.
Ernst & Young ha comunicato che finora non è stato possibile ottenere prove sufficienti in relazione ai saldi di cassa sui conti fiduciari di 1,9 miliardi di euro, circa un quarto del totale dello stato patrimoniale consolidato 2019.

I revisori contabili di EY vanno oltre nei loro avvertimenti, notando che i bilanci di Wirecard sono “spuri” e progettati per “confondere il revisore.

Il rifiuto del revisore dei conti di certificare i propri conti mantiene il blocco sulla presentazione dei risultati della società di tecnologia dei pagamenti attesi per oggi dopo aver già rinviato tre volte la pubblicazione.

Se i bilanci annuali e consolidati certificati non saranno resi disponibili entro il 19 giugno 2020, i prestiti concessi a Wirecard AG per un importo di circa 2 miliardi possono essere chiusi.

Da Wirecard hanno ribadito che il cda “collabora intensamente con il revisore per chiarire la situazione”,

La situazione mette in dubbio il futuro di Markus Braun, amministratore delegato e maggiore azionista della società, che ha supervisionato l’espansione di Wirecard da un sobborgo di Monaco a tutti gli angoli del mondo.

Il Financial Times aveva già riferito ad ottobre che il personale di Wirecard sembra aver cospirato per gonfiare fraudolentemente le vendite e i profitti delle filiali Wirecard a Dubai e Dublino e fuorviare EY, il revisore dei conti del gruppo per un decennio.