Unicredit attacca: Ops Intesa Sanpaolo – Ubi Banca “acquisizione killer”

Unicredit attacca: Ops Intesa Sanpaolo – Ubi Banca “acquisizione killer”

Di Mauro Speranza

Investing.com – Presa di posizione netta da parte di Unicredit (MI:CRDI) nei confronti dell’Offerta Pubblica di Sottoscrizione lanciata da Intesa Sanpaolo (MI:ISP) nei confronti di Ubi Banca (MI:UBI), attualmente in attesa del via libera della Consob.

Secondo il documento presentato da Unicredit all’antitrust e diffuso dal quotidiano Il Messaggero, l’Ops rappresenta una “killer acquisition” che punta a “bloccare sul nascere ogni ipotesi espansiva da parte dell’operatore più scomodo presente sulla scena nazionale, costruendo una Ops disegnata in modo tale da mantenere ampio margine di discrezionalità e manovra, paralizzando al contempo la vitalità e operatività dell’impresa target”.

Unicredit è stata ammessa all’istruttoria dall’antitrust in quanto il rafforzamento di Intesa Sanpaolo metterebbe in discussione la simmetria tra i due colossi bancari ed è stata ascoltata assieme alle altre parti coinvolte, a partire da Ubi che ha contrastato finora l’Ops sia a livello di management sia dei soci storici come le Fondazioni.

Secondo Unicredit “l’operazione non ha aspetti pro-concorrenziali”, ma “solo evidenti effetti anti – competitivi”, scrivono i legali, in quanto “il secondo operatore non risulta essere Unicredit, ma un altro operatore per cui non si vede come sia sostenibile la tesi dell’attuale oligopolio a due che l’operazione scardinerebbe creando una virtuosa asimmetria dimensionale fra Intesa e Unicredit”. Il documento secondo il Messaggero non rivela il nome del secondo operatore.

La vendita delle filiali di Intesa Sanpaolo a Bper Banca
La memoria di Unicredit, inoltre, attacca anche l’operazione con la quale Intesa Sanpaolo ha ceduto alcune filiali a Bper Banca (MI:EMII), il cui numero è stato recentemente aumentato sopra le 500 unità rispetto alle precedenti 400.

Da Unicredit, ritengono che “nonostante il perimetro del ramo d’azienda oggetto dell’ipotizzata cessione a Bper, sia significativamente ampliato rispetto a quello originariamente pattuito, il prezzo di cessione è rimasto invariato. In tali circostanze appare evidente che Intesa sia interessata solo all’eliminazione dal mercato del concorrente Ubi e sembra sostanzialmente disinteressata alla convenienza economica (e industriale) dell’operazione”.

Inoltre, aggiunge la banca milanese, “Intesa tratterrebbe solo un moncone di quella che è oggi Ubi”, dovendo “rinunciare a una percentuale elevatissima (37%) dell’intero parco sportelli della banca per giunta in ambiti territoriali ove questa è particolarmente radicata e quindi appetibili per un acquirente e coincidono con le aree più ricche del paese”.

La proposta di Intesa viene perciò definita “impraticabile” perché “consiste nella cessione di un’enorme porzione dell’attuale parco sportelli di Ubi, tali cessione interesseranno in gran parte province/catchment area situate in Lombardia”.