UniCredit attacca Intesa Sanpaolo su Ubi: “L’Ops è una killer acquisition”

UniCredit attacca Intesa Sanpaolo su Ubi: “L’Ops è una killer acquisition”

Presa di posizione di Gae Aulenti che punta il dito contro Intesa nella memoria depositata all’Antitrust. Sotto accusa anche la cessione delle filiali a Bper Banca
Un attacco neanche tanto velato quello di UniCredit nei confronti di Intesa Sanpaolo. L’Ops, l’Offerta pubblica di scambio lanciata da Intesa su Ubi potrebbe cambiare il panorama bancario italiano. Il gruppo di Carlo Messina ingloberebbe il quarto gruppo nazionale, assumendo così una posizione di vantaggio sulla “rivale” UniCredit che parla di “una killer acquisition”.

LA MEMORIA ALL’ANTITRUST
Come riportato dal Messaggero, la memoria depositata da Cleary Gottlieb, consulente di UniCredit, presso l’Antitrust, equivale ad una presa di posizione chiara e molto forte. “Si tratta di una mossa qualificabile come killer acquisition: bloccare sul nascere ogni ipotesi espansiva da parte dell’operatore più scomodo presente sulla scena nazionale, costruendo una Ops disegnata in modo tale da mantenere ampio margine di discrezionalità e manovra, paralizzando al contempo la vitalità e operatività dell’impresa target”, scrive il quotidiano del gruppo Caltagirone, riportando la memoria di 21 pagine, depositate presso l’Antitrust.

“NESSUNA CONVENIENZA ECONOMICA”
I venti di guerra cominciano a soffiare e non solo per l’Ops ma anche per la cessione di alcune filiali a Bper Banca che hanno aumentato i malumori di UniCredit. “Nonostante il perimetro del ramo d’azienda oggetto dell’ipotizzata cessione a Bper, sia significativamente ampliato rispetto a quello originariamente pattuito (400-500 filiali), il prezzo di cessione è rimasto invariato”. E per questo, prosegue la nota, “appare evidente che Intesa sia interessata solo all’eliminazione dal mercato del concorrente Ubi Banca”, senza considerare la reale utilità perché “sostanzialmente disinteressata alla convenienza economica (e industriale) dell’operazione”.

OPS PREDATORIA
Non sono certo toni al miele quelli usati nella memoria dell’Antitrust. Secondo UniCredit, l’Opa , definita “Maverick” avrebbe solo “evidenti effetti anti-competitivi”, senza che siano evidenziati aspetti “pro-concorrenziali” e “non è necessaria per ridurre il rischio di effetti coordinati”. Secondo la banca di piazza Gae Aulenti, la strada scelta da Carlo Messina per superare i paletti dell’Antitrust sarebbe impraticabile perché “consiste nelle cessione di un’enorme porzione dell’attuale parco sportelli di Ubi”, soprattutto in Lombardia.

LA REPLICA DI INTESA
Il ceo di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, tira dritto sulla strada dell’Offerta pubblica di scambio, dichiarando che “l’Ops su Ubi è un primo passo di un processo visto con favore dalla Bce”. L’operazione ha ricevuto un primo via libera da parete della Banca centrale europea qualche settimana fa.