Ue, debito per Recovery Fund non è beneficenza – min. Esteri Spagna

Ue, debito per Recovery Fund non è beneficenza – min. Esteri Spagna

MADRID (Reuters) – Il debito congiunto dei paesi dell’Unione europea per finanziare un fondo per la ripresa dalla crisi economica innescata dalla pandemia di Covid-19 non è beneficenza.

Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri spagnolo Arancha Gonzalez in vista di un vertice cruciale sulla questione che si terrà a Bruxelles il 17 e il 18 luglio.

Tutti i Paesi coinvolti contribuirebbero a rimborsare il debito, anche quelli del nord, i cosiddetti “frugali”, ha detto Gonzalez in un’intervista all’emittente radio belga Rtbf.

“Non è che i Paesi Bassi stiano facendo beneficenza alla Spagna o alla Francia”, ha aggiunto il ministro. Ogni paese prenderebbe una quota del debito proporzionale al proprio peso economico, ha detto.

Ad esempio, la Germania contribuirebbe per il 20%, la Spagna per il 9% e i Paesi Bassi per il 6%, spiega Gonzalez.

I 27 leader dell’Unione Europea si incontreranno alla fine di questa settimana per negoziare il bilancio Ue per il periodo 2021-2027 e la creazione di un fondo di stimolo da 750 miliardi di euro finanziato con debito comune.

Due terzi dell’importo sarebbero trasferiti sotto forma di aiuti a fondo perduto e un terzo in prestiti rimborsabili.

L’istituzione del fondo è stato motivo di scontro tra il nord, con i conti in ordine e parsimonioso, e il sud, già attanagliato da un debito elevato e più duramente colpito dalla pandemia.