Ubi Banca smentisce stop a Ops di Intesa Sanpaolo ma resta “inefficace”

Ubi Banca smentisce stop a Ops di Intesa Sanpaolo ma resta “inefficace”

Di Mauro Speranza

Investing.com – Ubi Banca (MI:UBI) smentisce le notizie diffuse ieri dal Sole 24 Ore ma considera comunque l’Ops di Intesa Sanpaolo (MI:ISP) “inefficace”. Il giornale finanziario aveva scritto che Ubi Banca avrebbe chiesto alla Consob di sospendere l’Ops di Intesa Sanpaolo in quanto “gli effetti del Covid-19 hanno contribuito a far deteriorare il profilo finanziario e creditizio” di Ubi.

La risposta di Ubi Banca è arrivata nella serata di ieri tramite un comunicato in cui si specifica che tali affermazioni “non rispondono a verità”, in quanto “”non ha mai affermato che l’avveramento della c.d. condizione MAC (material adverse change) è conseguente all’asserito deterioramento del proprio profilo finanziario e creditizio, come erroneamente affermato nel sopra richiamato articolo di stampa”.

Dalla banca, inoltre, specificano che “i dati relativi al primo trimestre 2020, recentemente pubblicati, hanno confermato la solidità dei risultati economici e patrimoniali di UBI Banca nonché la qualità degli attivi”.

Ubi Banca, continua la nota, ha invece “ritenuto doveroso sottoporre all’attenzione della Consob alcuni profili, con particolare riguardo all’intervenuto avveramento della c.d. condizione MAC in relazione della pandemia da Covid-19 nonché in merito alla natura irrevocabile dell’OPS”.

L’Ops di Ingtesa Sanpaolo, però, “è divenuta inefficace”, sottolineano da Ubi Banca, in quanto, una volta verificatasi la c.d. Condizione MAC, “l’offerente si sarebbe dovuto esprimere tempestivamente sulla rinuncia a tale condizione, non potendo invece ISP riservarsi, come ha fatto fin qui, di confermare se l’offerta è valida oppure no al termine del processo, perché l’offerta è e deve essere irrevocabile e l’ordinamento non tollera che l’autonomia gestionale di UBI Banca, l’andamento del mercato e le scelte degli investitori, siano indebitamente ridotte o distorte da una offerta che non ha quelle caratteristiche di irrevocabilità richieste dalla legge”.

“Ciò a tutela dei propri stakeholders, degli investitori”, conclude la nota, “nonché dell’efficienza e della trasparenza del mercato”, mentre la nota esprime “il proprio rammarico per essersi trovata costretta a rilasciare il presente comunicato a causa dell’indebita diffusione di notizie, peraltro inesatte”.