Ubi Banca: si spacca il ‘fronte del NO’ all’Ops di Intesa Sanpaolo

Ubi Banca: si spacca il ‘fronte del NO’ all’Ops di Intesa Sanpaolo

Di Mauro Speranza

Investing.com – Aperture all’Offerta pubblica di sottoscrizione arrivata nei mesi scorsi da Intesa Sanpaolo (MI:ISP) nei confronti di Ubi Banca (MI:UBI), mentre si avvicina la data del 6 luglio quando partirà ufficialmente l’offerta della banca torinese.

Dalla Fondazione Banca Monte di Lombardia, riferimento degli azionisti con un peso nel capitale di Ubi Banca pari al 4,986%, infatti, hanno aperto le porte a Intesa Sanpaolo. “Siamo disponibili a valutare i termini dell’offerta”, ha affermato Aldo Poli, presidente della Fondazione che di Ubi ha il 3,95% del capitale ed è tra i principali soci del Car, il patto di sindacato che raccoglie il 20% circa del capitale e che fin da subito ha aperto le ostilità nei confronti dell’offerta di Intesa, ritenendola “inadeguata” e “inaccettabile”.

Al Sole 24 Ore, Poli ha aggiunto che l’interesse della Fondazione risieda nella “tutela del territorio”, un ambito su cui Carlo Messina, ad di Intesa Sanpaolo, ha sempre dato ampie rassicurazioni, sottolineando anche di recente come nel triennio 2021-2023 siano previste “ulteriori erogazioni di credito per 10 miliardi l’anno a sostegno dell’economia reale”.

Poli, però, ha auspicato un ritocco al rialzo dei termini dell’offerta di Intesa Sanpaolo, 17 titoli della Ca’ de Sass per ogni 10 azioni Ubi consegnati all’Ops, ipotesi sempre smentita da Messina.

Una posizione di apertura era arrivata nei giorni scorsi anche da Giuseppe Lucchini, socio allo 0,6% di Ubi Banca e membro del Sindacato degli azionisti della banca, dicendosi interessato a considerare la proposta di integrazione presentata da Intesa.

Nuove aperture potrebbero arrivare da Fondazione Cr Cuneo (al 5,9% del capitale) che, proprio come Fondazione Banca del Monte di Lombardia, ha arruolato Sociéte Générale quale advisor per l’operazione.

Secondo gli analisti di Exane Bnp Paribas (PA:BNPP) “la stragrande maggioranza degli investitori istituzionali offrirà le proprie azioni Ubi all’Ops e che anche alcuni membri dei tre sindacati che possiedono collettivamente il 28% della banca potrebbero seguire l’esempio, nonostante la pubblica disapprovazione dei termini dell’offerta”. Bnp ha ridotto la propria valutazione su Ubi (a reduce con un target a 3 euro da neutral a 3,6 euro).

La riunione del cda di Ubi Banca
Nella mattinata di oggi, intanto, è atteso il cda di Ubi Banca per esaminare la proposta di Intesa Sanpaolo, destinato a concludersi con una bocciatura dell’OPS, vista la posizione di alcuni azionisti forti, contrari all’operazione.

Il giudizio del cda verrà riversato nel comunicato dell’emittente che dovrà contenere “ogni dato utile per l’apprezzamento dell’offerta e una valutazione motivata” del board “sull’offerta stessa e sulla congruità del corrispettivo, con l’indicazione dell’eventuale adozione a maggioranza”.

Compito del cda sarà quello di convincere i propri azionisti circa la possibilità di generare valore da parte di Ubi Banca come istituto autonomo, senza Intesa Sanpaolo, delineando un aggiornamento del piano industriale molto convincente, la cui presentazione dovrebbe svolgersi alle 15 di oggi.

Il ceo Carlo Messina, con l’advisor Mediobanca (MI:MDBI), ha messo sul piatto un premio del 23,7% sull’ultima chiusura di Borsa di Ubi ante-offerta e del 35% circa sul prezzo medio ponderato dei sei mesi precedenti, offrendo ai soci di Ubi, che avranno tempo dal 6 al 28 luglio per decidere, la possibilità di entrare a far parte di una banca più grande, solida e con un track record di rendimenti cedolari più corposi.

Le prossime date importanti
Il 24 luglio al Tribunale di Milano si svolgerà la prima udienza sulla questione dell’avveramento del Mac (material adverse change).

IL 25 luglio è attesa la decisione dell’Antitrust sull’OPS, mentre ieri il Codacons ha presentato una istanza alle due banche e alla Procura della Repubblica di Milano per chiedere che massima trasparenza nelle comunicazioni al mercato e chiarimenti su alcuni aspetti dell’Offerta pubblica di scambio a tutela dei piccoli azionisti.

Il periodo di adesione all’offerta, infine, inizierà lunedì 6 luglio e terminerà alle 17.30 di martedì 28 luglio.