Ubi Banca, l’aggiornamento del piano taglia l’utile 2022

Ubi Banca, l’aggiornamento del piano taglia l’utile 2022

Di Mauro Speranza

Investing.com – Terminato il cda atteso per oggi, Ubi Banca (MI:UBI) ha comunicato gli aggiornamenti del Piano industriale al 2022, già approvato lo scorso 17 febbraio. La revisione attuata si era resa necessaria dopo lo scoppio della pandemia da Covid-19, con il conseguente aumento dei crediti deteriorati.

Nel comunicato diffuso dalla banca, si confermano le principali linee guida del precedente piano, aggiungendo “la scelta strategica di internalizzare il 100% di Aviva Vita che porterà nell’orizzonte di Piano ad un rendimento atteso dell’investimento superiore al 10%”.

La banca prevede un impatto del coronavirus sul costo del credito pari a “85 punti base cumulati aggiuntivi” nel corso del triennio 2020-2022, per un valore di oltre 700 milioni.

Da Ubi Banca prevedono un utile al 2022 pari a 562 milioni di euro, in calo rispetto ai 665 milioni del piano originale, ma l’istituto prevede di aumentare gli utili da distribuire agli azionisti grazie all’ammorbidimento da parte Bce del profilo regolamentare.

“L’excess capital distribuibile rispetto ad una soglia minima di Cet1 del 12,5% ammonta per il triennio 2020-2022 a circa 840 milioni di euro, equivalenti a un ammontare cumulato di oltre 73 centesimi per azione nel periodo”, spiega il comunicato.

L’aggiornamento del piano “conferma e rafforza le motivazioni che avevano portato il mercato a reagire positivamente alla presentazione del febbraio” scorso e “la crescita del monte dividendi disponibili rende inoltre evidente agli azionisti la dimensione del valore intrinseco della loro Banca”.

Il piano precedente prevedeva un Pay-out ratio medio nei 3 anni del 40% dell’utile netto, coerente con un Cet1 ratio al 12,5% e la possibilità di un aumento del dividendo nel 2022 in caso di Cet1 ratio superiore al 12,5%.

Per quanto riguarda l’OPS di Intesa Sanpaolo (MI:ISP), la banca spiega che “a causa delle incertezze” che ne derivano, sono state rinviate le azioni previste nel piano relative alla “definizione strategica degli accordi di Bancassurance, gli accordi sindacali per le uscite /assunzioni di personale e la rinegoziazione degli accordi di securities services”.