Tre buone ragioni per credere negli investimenti sostenibili

Tre buone ragioni per credere negli investimenti sostenibili

La pandemia ha rinforzato i motivi a supporto delle scelte sostenibili. E le performance sembrano confermare una tendenza registrata già nel 2008, spiega Clarisse Simonek di Ossiam
Se il coronavirus doveva essere un test per gli investimenti sostenibili, è lecito affermare che la prova è stata superata in modo agevole. L’intero filone degli investimenti Esg, infatti, negli ultimi mesi ha dato prova di solidità.

MAGGIORE ATTENZIONE ALLA SOSTENIBILITÀ
Clarisse Simonek, head of Responsible Investment and Sustainability di Ossiam (affiliata Natixis Investment Managers) elenca almeno tre motivi per continuare a credere nell’Esg. Il primo riguarda l’attenzione sugli investimenti sostenibili cresciuta a causa degli impatti sociali significativi della pandemia. Il secondo risiede nella minore volatilità – associata a una maggiore qualità – riconosciuta all’ambito Esg. E l’ultimo, forse più rilevante per chi investe, ha a che fare con le buone performance degli ultimi mesi che confermano la tendenza dei fondi Esg a superare meglio le crisi.

PROSPETTIVA DI LUNGO PERIODO
“Anche se non possiamo prevedere il futuro, l’integrazione dell’Esg nella pratica degli investimenti è ora una modalità importante di gestione del rischio per gli investitori con una prospettiva di investimento di lungo periodo, anche quando le cose possono sembrare tornino alla normalità”, spiega Clarisse Simonek. Un altro aspetto importante, ricordato dall’esperta di Ossiam, riguarda la tendenza ad adottare un orizzonte a più a lungo termine da parte di chi investe in modo sostenibile. Scelte meno impulsive, spiega Simonek, consentono al top management societario e ai gestori di portafoglio di concentrarsi sugli elementi più importanti per la propria strategia di business.

PERFORMANCE INCORAGGIANTI
Aiutati da una minore esposizione a compagnie aeree e petrolifere, duramente colpite durante la crisi ancora in corso, molti comparti Esg “hanno registrato una vera e propria spinta alla performance”, sottolinea Simonek. “Alcuni fondi Esg – prosegue l’esperta di Ossiam – hanno infatti sovraperformato i loro omologhi tradizionali con la medesima esposizione settoriale grazie proprio al filtro di qualità aggiuntivo Esg. Questo è ad esempio vero per la nostra strategia azionaria Esg ispirata alla teoria di valutazione settoriale del Professor Shiller, dove le esposizioni settoriali sono le medesime, ma la sovraperformance è riconducibile di fatto alla selezione specifica dei titoli all’interno dei settori”.