Snam entra nelle reti degli Emirati Arabi con un’operazione da 10,1 miliardi di dollari

Snam entra nelle reti degli Emirati Arabi con un’operazione da 10,1 miliardi di dollari

In consorzio con cinque fondi internazionali, la società italiana firma per l’acquisizione del 49% di Adnoc Gas Pipeline e i suoi 38 gasdotti
Operazione da oltre dieci miliardi di dollari per Snam che insieme a cinque fondi internazionali firma un accordo con The Abu Dhabi National Oil Company (Adnoc) ed entra nelle reti degli Emirati Arabi. Il consorzio italiano è affiancato nell’operazioneda da Global Infrastructure Partners (Gip), Brookfield Asset Management, Gic (il fondo sovrano di Singapore), Ontario Teacher’s Pension Plan e Nh Investment & Securities, per l’acquisto del 49% di Adnoc. Quest’ultima detiene per un periodo di 20 anni i diritti di gestione, remunerati a tariffa, delle infrastrutture che collegano le attività upstream di Adnoc ai punti di consumo di Abu Dhabi e ai terminali di esportazione e interconnessione verso i Paesi confinanti. Si tratta di 38 gasdotti. Il restante 51% di Adnoc Gas Pipelines sarà controllato da Adnoc.

Il consorzio ha ottenuto un finanziamento da circa 8 miliardi di dollari da un pool di banche internazionali. Il contributo in equity è ripartito proporzionalmente tra i membri del consorzio, i quali detengono tutti quote paritetiche a eccezione del capofila Gip. Per Snam l’esborso con mezzi propri sarà di 250 milioni di dollari. Snam rappresenta l’unico operatore industriale del consorzio. L’amministratore delegato di Snam, Marco Alverà, ha commentato: «Con questo accordo strategico rafforziamo la nostra presenza internazionale entrando in un Paese e in una regione centrali nel settore energetico, consolidando ulteriormente il ruolo dell’Italia nell’area del Folfo. Il nostro obiettivo è promuovere ulteriori opportunità di collaborazione, in particolare nella transizione energetica».