Si tornerà a livelli pre-Covid entro il 2021

Si tornerà a livelli pre-Covid entro il 2021

Per Fidelity International, l’attività commerciale dovrebbe tornare a un livello stabile in meno di un anno. Ripresa più veloce per il settore tecnologico e della sanità
Quanto bisogna aspettare per tornare ai livelli pre-Covid? La fine del 2021. Secondo l’edizione di giugno della Fidelity Pulse Survey, l’indagine condotta tra gli analisti di Fidelity International, l’attività commerciale nella maggior parte dei settori e delle regioni dovrebbe tornare a un livello stabile in meno di un anno, e da lì crescere oltre i livelli pre-coronavirus entro la fine del prossimo anno.

CRESCE L’OTTIMISMO
Leggendo i dati di questa edizione, si nota un crescente ottimismo sul percorso dell’epidemia di Covid-19. Secondo la media globale delle risposte, infatti, emerge che le disruption aziendali finiranno entro i prossimi 10 mesi. “A fronte di dati economici difficili, cominciano a emergere alcuni elementi positivi”, commenta Fiona O’Neill, director, global research di Fidelity International. “La Cina sta guidando la ripresa, con i nostri analisti che si aspettano un’attesa di poco meno di 6 mesi per raggiungere la stabilità, segno che lo slancio economico del Paese sta prendendo piede”.

AUMENTANO GLI INDICATORI POSITIVI
Ad aumentare l’ottimismo sono i dati diffusi dagli analisti di Fidelity che registrano un aumento di indicatori positivi nei loro settori di riferimento. “Il settore energetico ha visto il miglioramento più significativo in termini di prospettive, trainato dalla stabilizzazione del prezzo del petrolio – continua Fiona O’Neill – con il 73% degli analisti che copre questo settore che ha segnalato che i principali indicatori sono positivi, in crescita rispetto ad appena l’8% di due mesi fa”.

CHE ASPETTO HA LA STABILITÀ
Quando la crisi Covid-19 cesserà, con la conseguente stabilizzazione dell’attività commerciale, i livelli saranno inferiori a quelli del 2019. La media delle risposte degli analisti di Fidelity segnala che l’attività a livello globale sarà inferiore del 2,9% rispetto ai livelli pre-Covid, mentre l’attività in Cina dovrebbe essere inferiore del 2% e quella in Europa del 4,4%. Per Fiona O’Neill, la strada della ripresa non sarà spianata, “con settori e regioni che si riprendono a velocità diverse”. Tuttavia, entro la fine del 2021, tutti i settori dovrebbero tornare a livelli pari o superiori a quelli pre Covid, cona crescita maggiore per il settore della tecnologia e quello della sanità.

AUMENTA L’ATTENZIONE ESG
Gli analisti di Fidelity sottolineano come i fattori ambientali, sociali e di governance stiano diventando più importanti, in questa fase, del profitto. Solo il 15% degli analisti ha affermato che le loro aziende non sarebbero disposte a sacrificare alcun guadagno per perseguire un’agenda più sostenibile. “Questo mese l’indagine ha rilevato che questa tendenza durerà più a lungo dell’epidemia di Covid-19 in alcune aree”, conclude O’Neill. “Il 15% degli analisti in Nord America, una percentuale più alta rispetto all’Europa, ha dichiarato di aspettarsi che la maggior parte dei cambiamenti orientati al sociale nelle aziende sarà permanente”.