Saipem, procura presenta ricorso per Cassazione contro assoluzione in tangenti Algeria

Saipem, procura presenta ricorso per Cassazione contro assoluzione in tangenti Algeria

MILANO (Reuters) – La procura generale ha presentato ricorso per Cassazione contro la sentenza di appello del 15 gennaio scorso con cui Saipem (MI:SPMI) e i suoi dirigenti sono stati assolti dall’accusa di tangenti pagate in Algeria per appalti.

Lo riferisce una fonte giudiziaria.

Il ricorso non riguarda Eni (MI:ENI), il suo ex AD Paolo Scaroni e l’ex chief upstream officer Antonio Vella, assolti sia in primo grado sia in secondo grado, dice la fonte. Scaroni quindi si avvia all’assoluzione in via definitiva.

Nella sentenza di primo grado l’ex presidente di Saipem Pietro Franco Tali era stato condannato a 4 anni e 9 mesi e Saipem al pagamento di una multa di 400.000 euro.

I giudici del tribunale di Milano in primo grado avevano poi condannato a 5 anni e 5 mesi anche il presunto mediatore delle tangenti, Farid Nourredine Bedjaoui, a 4 anni e 9 mesi Pietro Varone, all’epoca dei fatti direttore delle attività operative di Saipem, e a 4 anni e 1 mese Alessandro Bernini, ex direttore finanziario di Saipem, Samyr Ouraied, fiduciario di Bedjaoui, e Omar Habour, il presunto riciclatore delle mazzette.

Al centro del processo c’era il presunto pagamento di quasi 198 milioni di euro di tangenti in Algeria per far ottenere a Saipem appalti da 8 miliardi di euro e di 41 milioni di euro per far ottenere a Eni l’autorizzazione del ministro dell’Energia algerino ad acquistare la società canadese First Calgary Petroleums, titolare dei diritti per lo sfruttamento di un giacimento algerino di gas, a Menzel, e far estendere la concessione di sfruttamento.

(Via redazione Milano, Gianluca Semeraro, Sabina Suzzi)