Ribassi contenuti in riapertura per le Borse europee

Ribassi contenuti in riapertura per le Borse europee

Milano e le altre piazze finanziarie del Vecchio continente limitano i ribassi in avvio di seduta. Spread in calo grazie all’intesa franco-tedesca sul Recovery Fund
Apertura in leggero calo per le principali piazze finanziarie europee, dopo il rosso di ieri su quasi tutti i listini. Pesano i dubbi su un probabile nuovo aumento dei contagi per effetto della fine del lockdown, e sull’efficacia della ripartenza dell’economia. Resta alta la volatilità, con l’indice Vix poco sotto i 30 punti.

LIEVE FLESSIONE IN AVVIO
Milano apre in calo dello 0,22% dopo la pesante chiusura di ieri, su cui aveva influito in particolare la riapertura delle vendite allo scoperto da parte dalla Consob, in linea con gli altri Paesi europei. Simile l’andamento delle altre Borse europee: a Francoforte il Dax apre a -0,49%, a Londra il Ftse 100 cede lo 0,58% e a Parigi il Cac40 apre in calo dello 0,61%.

SPREAD IN CALO
Lo spread apre a 211 punti base, in calo rispetto all’inizio della settimana grazie soprattutto alla notizia dell’intesa tra Francia e Germania sul Recovery Fund da 500 miliardi: non tutti i Paesi europei sono però d’accordo sulle modalità attuative.

ASIA CONTRASTATA
In Asia le chiusure sono state contrastate dopo il “rosso” segnato ieri da Wall Street, che ha visto il Dow Jones cedere l’1,59%, mentre il Nasdaq è sceso dello 0,54%. Tokyo ha chiuso in rialzo dello 0,79% sulla fiducia per il ritiro delle restrizioni a Osaka e Kyoto, mentre i listini dell’area cinese sono rimasti deboli dopo la decisione, largamente attesa, della Banca centrale cinese di mantenere stabile il tasso di prestito di riferimento.
TERZO E ULTIMO GIORNO PER IL BTP ITALIA
Tra gli appuntamenti di oggi si ricorda il terzo e ultimo giorno del collocamento del nuovo Btp Italia dedicato ai piccoli risparmiatori. Il titolo, con scadenza 5 anni, viene offerto dal Tesoro con un tasso reale minimo dell’1,4%. Nei primi due giorni le richieste hanno sfiorato i 9 miliardi di euro.