Piazza Affari cauta con occhi puntati su Intesa-Ubi dopo la proroga dell’offerta

Piazza Affari cauta con occhi puntati su Intesa-Ubi dopo la proroga dell’offerta

Avvio debole per i listini del Vecchio Continente. A Piazza Affari il titolo di Ubi Banca non fa prezzo in avvio, poi entra a +8%, dopo la proroga per l’offerta di scambio di Intesa
Le Borse europee aprono piatte, aspettando la Fed e con gli occhi puntati sulle trimestrali. Milano dopo la giornata poco brillante di ieri, in avvio di contrattazioni segna +0,17%, Francoforte +0,57%, Parigi +0,07%, Madrid +0,58% e Londra +0,71%. La Borsa di Tokyo archivia la giornata in lieve calo, con l’indice Nikkei che chiude a -0,26%.

INTESA-UBI PROROGATA L’OFFERTA
Doveva chiudersi oggi l’offerta pubblica di scambio di Intesa Sanpaolo su Ubi Banca. L’intervento della Consob, però, ha allungato il periodo di adesione dell’Ops di altri due giorni, che terminerà quindi giovedì 30 luglio. La decisione si è resa necessaria per “consentire agli azionisti di Ubi Banca di disporre di un’informativa completa e corretta per un adeguato periodo di tempo”. Finora le adesioni hanno raggiunto il 43,48%. Ubi Banca non fa il prezzo in avvio, poi entra a +8%.

RESTA ALTA LA TENSIONE USA-CINA
A preoccupare gli investitori resta la tensione Usa-Cina e i contagi da Covid-19. Oggi la Fed inizia la due giorni di riunione e i mercati si aspettano una conferma del sostegno all’economia con tassi a zero ancora per molto tempo. Dal Congresso Usa, inoltre, sono attese nuove misure di stimolo, con l’estensione dei sussidi alla disoccupazione, riducendo la quota a 200 dollari a settimana a settembre, dagli attuali 600.

A PIAZZA AFFARI OCCHI PUNTATI SU TIM
Spostandoci a Piazza Affari, l’attenzione degli operatori è focalizzata su Tim che in Brasile ha alzato l’offerta per Oi a 16,5 miliardi di reais. Oggi sono attesi i dati delle trimestrali di Campari, Ferragamo e Saipem, mentre a Parigi Psa ha confermato l’utile nei primi sei mesi dell’anno, nonostante il crollo del 67,5% a 595 milioni di euro dell’utile netto. Confermata la fusione con Fca nel primo trimestre 2021.

PETROLIO IN CALO, SPREAD POCO MOSSO
Le quotazioni del greggio registrano in lieve calo, con il Wti settembre scambiato a 41,45 dollari al barile, mentre il Brent di pari scadenza si ferma a quota 43,37 dollari al barile. Lo spread in apertura resta in area 147 punti base, tre punti in più rispetto al closing di ieri. Il rendimento del Btp decennale si attesta allo 0,99%.