Petrolio su dopo i tagli alla produzione, ma si teme per la domanda

Petrolio su dopo i tagli alla produzione, ma si teme per la domanda

Di Gina Lee

Investing.com – Il prezzo del greggio è in salita negli scambi di questo giovedì e continua i rialzi della seduta precedente.

I future del Brent sono in salita dello 0,59% a 36,01 dollari alle 9:34 PM ET (2:34 AM GMT) e i future del greggio WTI USA vanno su dello 0,45% a 33,64 dollari.

L’Energy Information Administration (EIA) ha riportato che le scorte statunitensi sono scese di 4,983 milioni di barili nella settimana terminata il 15 maggio. Martedì l’American Petroleum Institute (API) ha riportato un calo di 4,8 milioni di barili nella stessa settimana.

I future WTI sono schizzati del 4,79% ed i future Brent sono saliti del 3,2% durante la seduta precedente, sostenuti dal miglioramento del sentimento dei consumatori mentre i tagli operati da OPEC+ altri produttori hanno cominciato a dare risultati.

Il sentimento degli investitori è migliorato anche dopo che i dati hanno mostrato un elevato rispetto dei tagli decisi dall’OPEC e gli alleate.

Anche l’alleggerimento delle restrizioni in alcuni degli stati USA e in altri paesi hanno alimentato la domanda.

Ma gli USA, il maggiore consumatore di greggio, stanno ancora registrando numeri molto elevati di nuovi casi di COVID-19. L’India, il terzo consumatore mondiale, ha esteso il lockdown fino al 31 maggio, per frenare la diffusione del virus.

La preoccupazione degli investitori ha portato a guadagni più modesti nella seduta in corso.

“Mentre il calo della pressione sulle scorte WTI è positivo per i prezzi, gli ultimi dati mostrano che il calo delle azioni è da ricondurre più ai fattori legati alle scorte che ad un aumento della domanda”, scrivono in una nota a Capital Economics.

“Ci aspettiamo che andrà così ancora per un po’, mentre i tagli dell’OPEC+ contribuiscono a creare un fondo ai prezzi per la seconda parte dell’anno”.

Intanto, dai verbali del vertice della Federal Reserve del 28 e 29 aprile emerge che i policymaker hanno confermato il loro impegno a fare tutto il necessario per sostenere l’economia USA.