PayPal fa salire il prezzo di Bitcoin

PayPal fa salire il prezzo di Bitcoin

In un contesto che continua ad evidenziare movimenti laterali, ieri la calma è stata scossa dalla notizia che il colosso Paypal sembrerebbe sempre più interessato ad integrare i servizi di criptovalute nei prossimi mesi e, questa notizia, in pochi minuti, ha fatto balzare il prezzo di Bitcoin.

Paypal è il gigante dei pagamenti mondiali con oltre 300 milioni di utenti attivi e con un app di pagamento che è la più usata negli USA con 50 milioni di utenti.

Sembrerebbe che Bitcoin, insieme ad un altro piccolo paniere di altcoin, siano parte degli studi che sta svolgendo il team di Paypal che, nonostante l’indiscrezione, al momento non ha confermato o smentito la notizia.

Questo ha riportato nuovamente positività ed euforia intraday alle quotazioni del Bitcoin che ieri in una manciata di ore si sono riportare per la prima volta dopo oltre 10 giorni a rivedere quota 9.800 dollari, livello dove sono iniziate a prevalere le prese di beneficio in ottica di breve periodo.

Questo riporta nuovamente linfa rialzista all’intero settore che si risveglia con una netta prevalenza di segni verdi.
Stamattina circa l’85% dei primi 100 token sono in territorio positivo.

I migliori rialzi tra le prime 10 sono di Bitcoin (BTC) ed Ethereum (ETH) che salgono del 2,5% e 3%.

Altro buon rialzo è quello di Crypto.com (CRO) che sale del 3% e si riporta in 10° posizione, dove continua il testa a testa con Cardano per una differenza di capitalizzazione di 30-40 milioni di dollari.

Scorrendo la lista delle big il primo segno rosso è in 16° posizione dove si trova Leo Token (LEO) che scende dell’1%. Scivolando in 22° posizione c’è Compound (COMP) che oggi perde il 6%.

Dopo il forte rally degli ultimi giorni, che in poche ore ha visto le quotazioni guadagnare oltre il 400%, moltiplicando di 5 volte il proprio valore in 5 giorni, questa mattina prevalgono le prese di beneficio.

Ciò al momento non intacca la forte escursione rialzista che in pochi giorni vede Compound diventare leader del settore DeFi.

La DeFi continua ad avere i riflettori puntati, grazie a Compound che balza in testa come leader scalzando il dominio detenuto da Maker.

Compound in pochi giorni ha visto i depositi balzare oltre i 600 milioni di dollari, il 40% della dominance del settore. Settore che vede confermato il deposito di blocco dei token per l’utilizzo della Defi con 1,530 miliardi di dollari.

Proprio questa mattina continuano a vedersi forti escursioni per i token della galassia DeFi. Tra i migliori rialzi infatti ci sono Ren (REN) e Bancor (BNT) con rialzi di oltre il 15%.

Un po’ più arretrata la performance di Synthetix (SNX) che sale dell’8%.

Tra le peggiori giornata, oltre Compound, fa peggio Aave (LEND) che perde l’11%, così come Loopring (LRC) e Zilliqa (ZIL) che perdono il 2%. Il peggiore ribasso è quello di FlexaCoin (FXC) che perde il 15%.

Tra i maggiori rialzi c’è da evidenziare anche Digibyte (DGB) che sale del 27%, beneficiando del listing su Binance che si caratterizza con zero fee per gli scambi su questo token, ora in 35° posizione con oltre 290 milioni di dollari di capitalizzazione.

L’attenzione dei trader si rivolge in particolare sugli scambi delle opzioni che nell’ultimo mese hanno visto una decisa crescita. Ieri questa attenzione si è spostata sulla notizia di PayPal e Venmo.

Il rialzo delle ultime 24 ore vede la capitalizzazione salire sopra i 270 miliardi di dollari. Crescono i volumi del 20% dai livelli di ieri, a 65 miliardi di dollari.

Così come crescono gli scambi su Bitcoin, a 2 miliardi in controvalore in dollari, livello più alto dell’ultima settimana.

La dominance di Bitcoin si riporta a ridosso del 65%, mentre invece Ethereum nelle ultime ore sfiora nuovamente ad un passo dal 10%, livello che Ethereum aveva abbandonato ad inizio marzo. Ripple, nonostante la tenuta poco sopra la parità di oggi, continua a perdere quota di mercato scendendo al 3,1%.
Prezzo Bitcoin (BTC)
Bitcoin oggi guadagna il 2% rimanendo ingabbiato nel range che lo vede oscillare attorno alla quota di equilibrio dei 9.500 dollari.

In queste ultime 24 ore i prezzi si sono riportati a testare la soglia dei 9.800 dollari, livello abbandonato con la rottura dello scorso 11 giugno che caratterizzava la neckline del canale rialzista iniziato con i minimi della metà di marzo.

Per Bitcoin l’analisi non cambia: è necessario spingersi sopra i massimi delle ultime ore, 9.800 dollari, e riconquistare la soglia dei 9.900 dollari per dare un primo segnale rialzista sull’attuale ciclo mensile iniziato con i minimi da metà giugno.

Al contrario un ribasso sotto i 9.200 dollari, livelli che negli ultimi 5 giorni si sono confermati una solida base di supporto di breve periodo, aprirebbe spazio per andare a testare i minimi di metà della scorsa settimana, precisamente a 8.900 dollari.

Sono questi ultimi due i livelli da monitorare con attenzione per un proseguimento di un possibile consolidamento prima del prossimo attacco ai 10.000 dollari.

Una estensione sotto gli 8.900 dollari aprirebbe ulteriori spazi al ribasso verso la prossima area di supporto tra 8.500-8.200 dollari.
Prezzo Ethereum (ETH)
Ethereum oggi guadagna il 3%. Con il rialzo delle ultime 24 ore si riporta con prepotenza all’interno del canale rialzista che sembrava essere stato abbandonato con il ribasso del fine settimana che aveva visto la rottura dei 230 dollari.

Ethereum beneficia dell’euforia generale delle ultime ore, con quotazioni che riconquistano i 245 dollari, ad un passo dai massimi degli ultimi 3 mesi, registrati all’inizio di giugno, a 254 dollari.

Per Ethereum il trend rimane solido al rialzo, verrebbe intaccato solamente con un ritorno sotto i minimi del fine settimana a 225 dollari. In ottica di medio lungo periodo rimane valido il suppor ex resistenza dei 215 dollari.
Eidoo (PNT)
Nel settore DeFi continua la salita di Eidoo che nelle ultime ore stabilisce il nuovo record degli ultimi 11 mesi spingendosi oltre i 76 centesimi di dollaro, livello che

Eidoo non registrava questi prezzi dallo scorso luglio.

Eidoo, ora chiamato PNT, ha visto i suoi prezzi da inizio giugno guadagnare oltre il 150%, da 0,30 dollari fino alla spinta di queste ultime ore a 0,76 dollari.

Eidoo in queste ore sta cambiando ticker da EDO a PNT. Il mercato sembra premiare decisamente questa scelta.

Nonostante il burning dei 28 milioni di token, Eidoo entra nuovamente tra le prime 120 in classifica. Se non fossero stati bruciati, oggi Eidoo sarebbe entrata tra le prime 90 capitalizzate.

Si tratta di una proiezione che non considera il reale impatto del token dopo il burning. Infatti, tra domande ed offerta, quando si riduce la fornitura (supply) del mercato, il prezzo del bene (il token) tende a deprezzarsi.

Dunque nonostante il burning, la capitalizzazione di Eidoo va oltre i 42 milioni di dollari ed entra tra le prime 120 tra le maggiori capitalizzate.