Opec+, possibile nuovo aumento della produzione di petrolio ad agosto

Opec+, possibile nuovo aumento della produzione di petrolio ad agosto

Di Mauro Speranza

Investing.com – Il tanto sospirato accordo sul taglio alla produzione di petrolio potrebbe vedere una riduzione nel corso del prossimo mese. Secondo il Wall Street Journal, infatti, diversi paesi dell’Opec+ vorrebbero aumentare nuovamente l’output di greggio a causa del recupero della domanda dell’oro nero grazie alla fine del lockdown in diversi paesi.

Mercoledì 15 luglio avrà luogo una videoconferenza dei membri dell’Opec+ per discutere dei futuri livelli produttivi, scrive il WSJ, secondo il quale proprio il paese che ad aprile si era fatta promotrice del taglio da 9,7 milioni di barili al giorno, ovvero l’Arabia Saudita, potrebbe sostenere l’ipotesi di aumento.

La proposta saudita sarebbe sostenuta dalla maggior parte dei paesi produttori aderenti all’Opec+ e da agosto la produzione dovrebbe aumentare di 2 milioni di barili al giorno, riducendo così i tagli a 7,7 milioni di barili.

“Se l’Opec si impegna a limitare ancora la produzione” ai livelli attuali “per mantenere alti i prezzi, penso che sia un suicidio”, spiega al WSJ una fonte vicina all’Arabia Saudita.

L’ipotesi di riduzione sarebbe seguita a un rapporto dell’Agenzia internazionale dell’energia pubblicato venerdì scorso secondo il quale i peggiori effetti del coronavirus sulla domanda mondiale di petrolio sarebbero passati, anche se restano i dubbi circa la ripresa del mercato, prevista lenta nella seconda parte del 2020.

“Mentre il mercato petrolifero ha indubbiamente fatto progressi dall’aprile nero”, spiega il report, “l’accelerazione del numero di casi Covid-19 è un inquietante promemoria che la pandemia non è sotto controllo e che il rischio per le nostre prospettive di mercato è quasi sicuramente al ribasso”.

L’aumento dei contagi da Covid-19, infatti, sembra non avere termine e negli Stati Uniti il fine settimana ha visto la Florida riportare oltre 15 mila nuovi casi in sole 24 ore, un record per qualunque stato.

Il perseguire della pandemia nel paese sta mantenendo ancora bassi i prezzi del petrolio. Il greggio WTI viene scambiato a 39,88 dollari, mentre il Brent quota 42,60 dollari al barile, con entrambi che segnano una perdita superiore all’1%.