Nuovo update per la mainnet di EOS

Nuovo update per la mainnet di EOS

Un paio di giorni fa EOSio ha rilasciato un nuovo update della blockchain di EOS, aggiornandola alla versione v2.0.2.

Recentemente la blockchain ha subito una perdita di blocchi, il che ha comportato un mancato aggiornamento delle transazioni: in pratica, visto che tutte le transazioni vengono registrate all’interno dei blocchi, se si perde un blocco si perdono anche le transazioni che il blocco conteneva al suo interno.

Questo problema era stato causato sia dall’estrema velocità della generazione del blocco (informazioni dettagliate su come vengono prodotti i blocchi di EOS, le possiamo trovare per esempio nel libro gratuito Mastering EOS, disponibile anche in inglese) che dal passaggio da un Block Producer (BP) ad un altro, cosa che comporta una latenza di rete che è superiore al passaggio del “testimone” da un BP ad un altro.

Per questo motivo, l’ultimo update lanciato da EOS ha introdotto delle soluzioni a questi problemi in sole poche settimane dall’analisi del problema. Inoltre, questo aggiornamento ha permesso anche di migliorare la potenza della CPU da dedicare per la produzione dei blocchi, visto che blocchi piccoli richiedono meno potenza e sono più veloci.

Sempre grazie a questa versione 2.0.2. di EOS è stata anche migliorata la velocità di conferme inviate tra i BP con una modalità di sola lettura per lo scambio dei blocchi.

Questo update è stato già implementato dai maggiori BP e porta con sé un notevole miglioramento della rete, anche se alcuni Block Producer supportano ancora la versione precedente (la 1.8) cosa che crea ancora piccole discrepanze e non rendono perfetta e veloce la blockchain.

L’aggiornamento è stato reso possibile anche grazie alla comunità di persone che interagisce con Block.one, al fine di risolvere tutti i bug e problemi nel minor tempo possibile, come nel caso di alcuni BP (tipo EOS Nation).

Ricordiamo infine che mancano solo un paio di giorni al lancio del social network decentralizzato Voice che, come sappiamo, utilizzerà un sistema di KYC (Know Your Customer) tradizionale per riconoscere i suoi utilizzatori al fine di evitare account fake.

La versione beta della piattaforma sarà disponibile a partire dal prossimo 14 febbraio.