Nissan, affondano gli utili ma il peggio deve ancora arrivare

Nissan, affondano gli utili ma il peggio deve ancora arrivare

Di Mauro Speranza

Investing.com – Seduta a dir poco difficile per Nissan (T:7201) con le azioni che chiudono la seduta di Tokyo con un calo del 9,64%, portando il titolo ai minimi storici.
La casa giapponese ha visto scendere gli utili nei primi nove mesi dell’esercizio in corso (l’anno finanziario in Giappone termina a marzo) a 39,3 miliardi di yen, crollando così dell’87%. Forte calo anche per le vendite, scese del 12,5% a 7.500 miliardi di yen.

Il pessimo risultato ha portato il board ha tagliare i suoi obiettivi annuali a soli tre mesi dal primo downgrade. Pertanto, i profitti per l’esercizio sono stimati a 65 miliardi di yen, mentre le precedenti previsioni arrivavano a 110 miliardi. Stima minore anche per le vendite che calano di 600 milioni di yen, portando i precedenti 10.600 miliardi a 10.200 miliardi di yen.

“Voglio esprimere il mio sincero dispiacere agli azionisti per questi risultati più deboli del previsto” ha detto l’amministratore delegato Makoto Uchida, annunciando che quest’anno la compagnia non prevede il pagamento dei dividendi.

Il coronavirus e la vicenda Goshsn
I dati presentati da Uchida non comprendono l’impatto del coronavirus. “Il mercato resta difficile anche a causa del coronavirus”, si era limitato a dire Uchida, dopo che Nissan aveva già sospeso l’attività dei suoi quattro impianti in Cina la cui apertura sarebbe prevista per la prossima settimana.

Nel frattempo, Nissan ha citato in tribunale l’ex numero uno della casa automobilistica, Carlos Ghosn, chiedendo un risarcimento pari a 10 miliardi di yen (82 milioni di euro) per il danno economico ricevuto a causa della presunta condotta fraudolenta dell’ex manager.

La cifra rappresenta solo di “una parte significativa dei danni monetari inflitti alla società dal suo ex presidente a seguito di anni di cattiva condotta e attività fraudolenta”, spiegano i giapponesi.

Le accuse riguardano la “violazione da parte di Ghosn del dovere fiduciario come direttore della società e alla sua appropriazione indebita delle risorse e dei beni di Nissan”, pertanto il futuro potrebbe riservare altre richieste di danni in quanto la società dovrà recuperare i soldi che spenderà in multe da pagare all’Agenzia giapponese per i servizi finanziari e riceverà probabili sanzioni in procedimenti penali relativi alla cattiva condotta di Ghosn.