“Mercati, minimi alle spalle. Fiducia nelle banche centrali”

“Mercati, minimi alle spalle. Fiducia nelle banche centrali”

Natixis IM non vede molte possibilità di un nuovo test dei minimi vista la potenza del rally e confida nelle banche centrali, che dovrebbero riuscire a tenere basso il rischio sistemico ed evitare una crisi del credito
Dopo una settimana tra alti e bassi dei mercati azionari, chiusa in positivo venerdì sia dallo S&P500 che dallo Stoxx50 europeo, ma con entrambe le regioni in arretramento rispetto al venerdì precedente, continuano a pesare sugli investitori i timori sulla possibilità di una seconda ondata di contagi e le tensioni ancora non rientrate tra USA e Cina. I flussi di capitali restano orientati verso il mercato del credito e degli strumenti monetari, mentre prevale la cautela sulle azioni e sui mercati emergenti. Ma la ripartenza delle economie e le speranze dell’arrivo di un vaccino continuano ad alimentare una certa fiducia anche nelle prospettive dell’azionario.

INVESTITORI IN ATTESA DI BUONE NOTIZIE DAL FRONTE DEL VIRUS E DEGLI STIMOLI MONETARI
Esty Dwek, Head of Global Market Strategy di Natixis IM Solutions, nel suo Market Flash fa il punto della situazione e continua a manifestare fiducia nell’azione delle banche centrali, nella convinzione che riusciranno a tenere basso il rischio sistemico e evitare una crisi del credito. Secondo l’esperta di Natixis gli investitori in questa fase sono in attesa di buone notizie sul fronte del virus e degli stimoli fiscali e monetari ma guardano anche la realtà fotografata dai dati societari ed economici.

NON DOVREMMO ASSISTERE A UN NUOVO TEST DEI MINIMI DI MARZO
Comunque, secondo Natixis, data la forza mostrata finora dal rimbalzo dei mercati, non dovremmo assistere a un nuovo test dei minimi di marzo, anche se il rischio di delusioni resta ed è meglio restare prudenti. Dwek guarda soprattutto ai piani di riapertura delle economie in molte aree, ma anche ai dati del contagio, da monitorare con attenzione per vedere se ci sono riprese man mano che l’uscita dal lockdown va avanti, con un occhio ai progressi sul fronte sanitario nella ricerca di cure e vaccini.

LA FED AMERICANA ESTREMAMENTE DETERMINATA A FARE DI TUTTO E ANCHE DI PIÙ
Sotto stretta osservazione la messa in atto delle misure di stimolo fiscale e monetario fin qui annunciate in America e in Europa, con particolare attenzione alla tenuta dei conti societari, con molte aziende sotto stress sul versante del debito per la prolungata sospensione dell’attività. L’esperta di Natixis dice che è ancora presto per dire se le misure annunciate saranno sufficienti ad evitare ulteriori conseguenze negative, ma sottolinea che soprattutto la Fed americana è molto determinate a fare tutto il possibile, e anche di più, per limitare I rischi.
MERCATO FORSE TROPPO OTTIMISTA SUI RISULTATI AZIENDALI
Sotto l’occhio attento di Esty Dwek anche le stime in continuo aggiornamento degli utili aziendali futuri, soggetti a revisioni al ribasso, avvertendo che il mercato potrebbe non tenere conto adeguatamente questi aggiustamenti, spingendosi a valutare con troppo ottimismo alcuni titoli azionari.

BUONA RIPARTENZA DELLA CINA, SEGNALI POSITIVI DALLA GERMANIA E DALL’EUROPA
Il quadro complessivo delineato dall’esperta di Natixis vede comunque spread creditizi sostanzialmente stabili, prezzi del petrolio in deciso rally, oro comprato e dollaro stazionario. Sul fronte macro spicca il rimbalzo della produzione cinese ad aprile, disoccupazione in continua crescita in USA, ma fiducia dei consumatori, misurata dall’indice dell’Università del Michigan, invece in recupero. In Europa segnali di resilienza dalla Germania che dovrebbero essere confermati in settimana dalla lettura degli indici PMI dell’attività manifatturiera e dei servizi.