Mercati, il ritorno della fiducia spinge l’azionario globale

Mercati, il ritorno della fiducia spinge l’azionario globale

Dati macro Usa solidi e iniezione di liquidità su mercato per 300 miliardi di dollari in Cina sostengono l’azionario globale. In settimana nuovi dati sull’inflazione e sulle vendite al dettaglio: ecco cosa aspettarsi
La scorsa settimana la combinazione favorevole di buoni dati economici statunitensi e della imponente iniezione di liquidità netta sul mercato per quasi 300 miliardi di dollari ad opera della banca centrale cinese ha riportato la fiducia sui mercati. Ne hanno beneficiato le Borse con l’azionario globale che, grazie ad un balzo di circa tre punti percentuali, ha fissato nuovi massimi assoluti.

RIALZO GUIDATO DA WALL STREET E TECNOLOGIA
Un rialzo guidato da Wall Street, con gli indici S&P 500 e Nasdaq su nuovi record, e dai listini europei, con la tecnologia sempre leader settoriale incontrastata. Molto ben intonati anche gli asset finanziari italiani: i risultati delle elezioni regionali hanno riportato stabilità nel governo centrale mentre le banche italiane hanno pubblicato risultati di bilancio soddisfacenti. Non a caso il FtseMib di Piazza Affari e i Btp vantano le migliori performance da inizio anno nelle rispettive categorie.

MERCATO DEL LAVORO USA SOLIDO
Tornando ai dati macro, hanno fornito una prova evidente del miglioramento in atto nell’economia americana sia il mercato del lavoro Usa, che in gennaio ha registrato 225mila nuovi posti di lavoro con un incremento medio delle retribuzioni su base annua di oltre il 3%, e sia l’ISM Manifatturiero.

ECONOMIA STATUNITENSE IN MIGLIORAMENTO
“Quest’ultimo è infatti balzato da 47,8 a 50,9 superando in tal modo la soglia di espansione: un incremento che ha permesso di colmare in modo netto la divergenza con il corrispondente PMI che tanto aveva preoccupato gli investitori”, fanno sapere gli esperti di Euromobiliare Sgr. I quali, sottolineando che tali dati non tengono ancora conto degli effetti negativi del coronavirus, si aspettano che a febbraio possa esserci una fisiologica contrazione dei valori: resta il fatto che i dati di gennaio segnalano un evidente miglioramento della congiuntura.
GIOVEDÌ 13 I NUOVI DATI SULL’INFLAZIONE
In attesa di conoscere gli sviluppi del coronavirus e delle relative implicazioni sull’economia cinese e globale, gli appuntamenti di maggior rilievo per gli operatori questa settimana sono in agenda giovedi 13 e venerdi 14. “Giovedì 13 sarà rilasciato il dato di inflazione di gennaio. Le attese sono per una sostanziale stabilità dell’indice core (quello depurato delle componenti energia e beni di prima necessità) e un aumento dell’indice headline (comprensivo di tutte le voci del carovita) che tuttavia nei prossimi mesi dovrebbe risentire del calo del prezzo del petrolio”, spiegano i professionisti di Euromobiliare Sgr.

E VENERDÌ 14 QUELLI SULLE VENDITE AL DETTAGLIO
Il giorno successivo, venerdì 14, l’attenzione sarà invece rivolta alle vendite al dettaglio di gennaio, il primo test sui consumi. “I dati dovrebbero dimostrarsi robusti, sulla scia degli elevati livelli di fiducia dei consumatori e dei buoni dati sull’occupazione” concludono gli esperti di Euromobiliare Sgr.