Lufthansa, salvataggio statale a rischio e uscita dal DAX

Lufthansa, salvataggio statale a rischio e uscita dal DAX

Di Mauro Speranza

Investing.com – Resta complicata la situazione di Lufthansa, in attesa dell’assemblea degli azionisti che si riunirà giovedì prossimo sul tema del piano industriale per salvare la società.

Il piano, infatti, resta a rischio in quanto l’imprenditore Heinz-Hermann Thiele, capo della Knorr-Bremse potrebbe chiedere un cambiamento nel piano in perchè contrario all’entrata dello Stato nel capitale, prevista nello stesso piano con una quota al 20% e la nomina di due consiglieri nel consiglio di sorveglianza.

Secondo l’industriale, l’ingresso statale non è indispensabile, dal momento che altre compagnie aree europee come Air France/KLM hanno ricevuto aiuti di Stato sotto forma di prestiti piuttosto che di partecipazioni statali. Inoltre, la presenza dello stato metterebbe a rischio le necessarie e dure misure di ristrutturazione, come i tagli dei posti di lavoro.

Le misure già annunciate da Lufthansa prevedono 22 mila posizioni da tagliare su 135 mila in tutto il mondo, motivate con il calo della domanda che resterà sotto i livelli pre-pandemia per ulteriori anni.

Thiele aveva acquistato azioni della compagnia nei giorni scorsi arrivando al 15,5%, quota che gli permette di chiedere modifiche, spingendo l’amministratore delegato Carsten Spohr a ribadire il suo obiettivo di far entrare lo Stato tedesco nella società.

Spohr aveva scritto ai dipendenti annunciando intensi colloqui con il governo e i grandi azionisti, con il chiaro obiettivo di trovare una soluzione soddisfacente per la nostra azienda e per tutti i partecipanti prima di giovedì”, data dell’assemblea.

Le incertezze sul futuro del piano avevano spinto il titolo Lufthansa (DE:LHAG) a cedere oltre il 3% nella giornata di ieri, dopo aver toccato un minimo del -5%, mentre oggi prosegue il calo (-1,70%), nonostante la mattinata in verde per il mercato tedesco.

Inoltre, l’impatto del coronavirus sull’attività della compagnia aerea aveva portato la borsa di Franforte a togliere Lufthansa dalla lista dei componenti del Dax a partire dalla seduta di ieri.

Approvazione del piano a rischio
Per essere approvato, il piano ha bisogno dell’approvazione in assemblea è necessaria a maggioranza semplice qualora i detentori di più del 50% delle azioni votino, mentre una partecipazione inferiore aumenta la soglia fino a due terzi.

Inizialmente il consiglio direttivo di Lufthansa si aspettava che la partecipazione all’assemblea generale straordinaria del 25 giugno fosse inferiore al 50%, il che significava che i due terzi dei presenti avrebbero dovuto votare a favore.

“Alla luce delle ultime dichiarazioni pubbliche del maggiore singolo azionista della compagnia, Heinz Hermann Thiele, il consiglio di amministrazione ritiene possibile che il pacchetto di stabilizzazione non riesca a raggiungere la maggioranza dei due terzi dei voti espressi che sarebbe necessaria in questo caso”, spiegavano da Lufthansa.

La mancata approvazione del piano da parte degli azionisti potrebbe costringere Lufthansa a chiedere protezione dai creditori ai sensi della legge tedesca sull’insolvenza, che richiede il sostegno di oltre due terzi degli azionisti, aveva avvisato la compagnia aerea.

Più ottimista, invece, il ministro delle Finanze tedesco Olaf Scholz, il quale a seguito dei colloqui aveva ribadito la possibilità di un accordo. “Abbiamo avuto un’ottima discussione e abbiamo sviluppato un’ottima proposta insieme al management della Lufthansa e al consiglio e siamo anche d’accordo con l’Unione europea”, spiegava Scholz, “quindi penso che discutendo della proposta, che è quello che facciamo – solo per chiarire di cosa si tratta – si potrebbe raggiungere un consenso unanime” al piano.