L’euro sale, ottimismo per il fondo per la ripresa UE

L’euro sale, ottimismo per il fondo per la ripresa UE

Di Peter Nurse

Investing.com – L’euro sale negli scambi di questo lunedì, registrando il massimo di quattro mesi contro il dollaro, mentre i trader reagiscono con ottimismo alle voci in arrivo dal summit UE circa un potenziale accordo sul massiccio fondo per la ripresa della regione.

Alle 3:05 ET (07:05 GMT), il cambio EUR/USD sale dello 0,2% a 1,1443, dopo aver registrato il massimo di quattro mesi di 1,1467, mentre la coppia EUR/GBP va su dello 0,3% a 0,9118.

Dopo tre giorni di contrattazioni, i leader dell’Unione Europea non hanno ancora raggiunto un accordo su come strutturare il fondo per la ripresa proposto, che dovrebbe ammontare a 750 miliardi di euro, e su quali condizioni imporre ai paesi, soprattutto quelli della fascia mediterranea, che richiederanno il fondo.

L’incontro riprenderà questo lunedì pomeriggio, per cercare di concludere le trattative, il che lascia intendere che le parti non sono molto distanti.

“Difficili negoziati appena finiti”, ha scritto in un tweet questa mattina il Cancelliere austriaco Sebastian Kurz. “Possiamo essere soddisfatti del risultato di oggi. Si proseguirà nel pomeriggio”.

L’Austria è uno dei quattro governi dell’Unione Europea, insieme a Paesi Bassi, Danimarca e Svezia, che stanno rallentando i negoziati sull’accordo, preoccupati per il livello di controllo su come saranno usati i finanziamenti.

Bloomberg ha riportato questa mattina che questi quattro governi ora sono soddisfatti dei 390 miliardi di euro che saranno resi disponibili come sussidi ed il resto come prestiti ad interesse basso, una componente chiave dell’accordo.

“Se è vero, allora sarà un accordo piuttosto decente. I paesi della linea dura devono capire che i sussidi saranno sempre più necessari da qui in avanti, se vogliono un EUR che funzioni bene. Saranno richiesti trasferimenti di denaro fissi dal Nord al Sud”, spiega Andreas Steno Larsen, a capo delle strategie globali di Forex e tassi di Nordea, in un tweet.

Intanto, l’indice del dollaro ICE (NYSE:ICE), che replica l’andamento del biglietto verde contro un paniere di altre sei valute, è invariato a 95,925, vicino al minimo di quattro mesi della scorsa settimana. La coppia GBP/USD va giù dello 0,1% a 1,2253, mentre il cambio USD/JPY sale dello 0,3% a 107,27.

Il dollaro non riesce a registrare guadagni malgrado il numero dei contagi da coronavirus abbia superato i 1,4,5 milioni, con più di 600.000 vittime in tutto il mondo, in base ai dati della Johns Hopkins University.

Il virus ha causato più di 140.000 vittime negli USA. La Florida ha annunciato oltre 12.000 nuovi casi ieri, mentre il sindaco di Los Angeles ha reso noto che in città saranno presto imposte nuove misure di confinamento.

Questi dati metteranno pressione ai policymaker USA affinché trovino un accordo su ulteriori misure per stimolare l’economia della nazione, dal momento che alcuni aiuti scadranno a fine luglio.

“Vediamo maggiori pressioni politiche sui Repubblicani per un compromesso sugli obiettivi dei Democratici, in quanto i Repubblicani stanno andando male nei sondaggi… I Repubblicani al Senato non sono in una posizione tale da frenare lo stimolo”, ha riferito a Reuters Steven Englander, a capo delle strategie Forex globali della filiale di New York di Standard Chartered (OTC:SCBFF) Bank.