Leonardo, recupero improvviso. Analisti sorpresi dal portafoglio ordini

Leonardo, recupero improvviso. Analisti sorpresi dal portafoglio ordini

Di Mauro Speranza

Investing.com – Cambio di passo improvviso per Leonardo, tinto di verde a Piazza Affari dopo un’apertura negativa. Il titolo Leonardo, infatti, guadagnano intorno al 3% con le azioni che tornano sopra i 6 euro, dopo un inizio difficile con perdite superiori al 2%.
Il gruppo ha comunicato una trimestrale in rosso, ma a convincere gli analisti sono stati gli ordinativi del portafoglio. In particolare, il rosso dei primi tre mesi del 2020 è stato pari a 59 milioni di euro, mentre il dato precedente vedeva un positivo di 77 milioni di euro. In calo anche i ricavi (-4,9%) che scendono a 2,59 miliardi di euro a causa del rallentamento delle consegne causato dal coronavirus.

In netto calo il margine operativo lordo, sceso a 41 milioni rispetto ai precedenti 122 milioni di euro, mentre la diminuzione del reddito operativo è stato pari all’80,3%, scendendo a 30 milioni di euro. Aumento, inoltre, per l’indebitamento netto, arrivando a 4,4 miliardi rispetto ai precedenti 2,85 miliardi di euro.

Il portafoglio ordini di Leonardo ha visto aumentare del 35,9%, arrivando a 37 miliardi, col contribuito di 3,4 miliardi di commesse che permettono flussi di cassa per 3 anni. Gli ordini sono arrivati dai contratti ottenuti dalla divisione elicotteri tramite contratti stipulati con il ministero della Difesa della Gran Bretagna e con la US Navy.

L’amministratore delegato di Leonardo, Alessandro Profumo, esprime “piena fiducia per la realizzazione del piano industriale e per la creazione di valore per gli azionisti”. In questi mesi, aggiunge Profumo, “stiamo supportando le istituzioni con i nostri prodotti e tecnologie, utilizzando gli elicotteri in configurazione EMS per il trasporto di pazienti, il C27J per il trasporto di materiale sanitario”.

Per quanto riguarda il futuro e l’impatto da coronavirus sul gruppo, Profumo spiega di non essere “ancora in grado di quantificare l’impatto del COVID-19 nel 2020”, ma di credere “fermamente nei solidi fondamentali, rimanendo interamente focalizzati sull’esecuzione del Piano Industriale volto a creare valore per tutti i nostri stakeholder”.

L’analisi degli esperti
Secondo il broker Banca Imi “Leonardo ha presentato risultati misti caratterizzati da un dato decisamente migliore delle attese sulla raccolta ordini e dal primo impatto del Covid sull’Ebita, sotto la parte bassa del range di attese. In linea con le attese il debito netto che non rappresenta un problema al momento”. Secondo questi esperti, “non sorprende che la guidance del gruppo per il 2020 sia stata sospesa. Una nuova dovrebbe arrivare solo entro la fine dell’anno”.

Un altro primario broker italiano citato dall’agenzia Reuters rileva che i ricavi in calo del 4,9% a 2,59 miliardi nel trimestre sono “il 4,7% sotto le attese, l’Ebita in calo del 74,8% anno su anno a 41 milioni dai 90 milioni delle attese. L’unico elemento positivo riguarda la raccolta ordini”.

Da Equita Sim sottolineano che “il primo trimestre (stagionalmente il più debole dell’anno) è stato peggiore delle stime tranne ordini nettamente migliori”. Per questo motivo, gli analisti dell’istituto hanno ridotto ulteriormente le stime (già inferiori alla guidance), abbassando sull’Ebita 2020 del 4% a 1,06 miliardi (già sotto la precedente guidance 1,325-1,375) e quelle 2021 del 6% a 1,16 miliardi.

Infine, Equita conferma la raccomandazione buy su Leonardo, ma abbassa il target del 5% a 9,5 euro.