L’effetto Trump si sgonfia, listini europei intorno alla parità

L’effetto Trump si sgonfia, listini europei intorno alla parità

Il maxi piano di aiuti all’economia varato dalla Casa Bianca mette le ali a Wall Street (ieri Dow Jones +11%) e trascina al rialzo anche i listini europei in apertura. Ma poi il rimbalzo si sgonfia
L’apertura con guadagni abbastanza robusti aveva illuso su una possibile giornata di forti guadagni sulle Borse europee. Ma dopo alcune ore di contrattazioni con il segno positivo, con Piazza Affari in area +3%, il Ftse Mib si è sgonfiato fino a tornare in area negativa. Peggio ancora ha fatto il Dax, a causa dei deludenti dati dell’indice Ifo (che misura la fiducia delle imprese tedesche), che ha ridotto i guadagni iniziali per virare con forza in perdita. In rosso anche Parigi e Madrid dopo le aperture promettenti.

MAXI PIANO DI STIMOLO USA
L’onda lunga del maxi piano di sostegno all’economia varato dagli Stati Uniti ha investito, positivamente, anche le Borse asiatiche. Molto bene, nella seduta di mercoledì, l’indice giapponese Nikkei 225 che si riporta vicino ai ventimila punti con un +8,1%. A rinfrancare la Borsa di Tokyo anche la decisione di rinviare le Olimpiadi al 2021, ponendo così fine all’incertezza e alle voci di un possibile annullamento della manifestazione.

L’ASIA RISPONDE BENE
Positive anche le Borse di Shanghai e Hong Konk, che hanno chiuso rispettivamente a +2,1% e +3,3%, con l’indice cinese che lima le perdite da inizio anno a poco meno di 8 punti percentuali. Oltre alle notizie sugli stimoli americani, in Cina i mercati prezzano positivamente anche l’ormai acclarato calo dei contagi che ha portato le autorità ad abbassare il livello di rischio epidemico a Wuhan (città epicentro del contagio) da “alto” a “medio”.

ACCORDO TRA CASA BIANCA E SENATO
Ma a mettere il turbo alle Borse globali è stato il piano da duemila miliardi di dollari che gli Usa si preparano a mettere sul tavolo per contrastare gli effetti del coronavirus sull’economia. Dopo qualche giorno di incertezza, Casa Bianca e Senato hanno trovato l’accordo per un pacchetto senza precedenti che prevede, tra gli interventi, assegni per i cittadini, sostegno alle imprese e tagli delle tasse. I dettagli dell’accordo non sono stati ancora resi noti.
MIGLIOR SEDUTA DAL 1933 PER IL DOW JONES
Gli indici americani hanno risposto con rialzi storici al “sì” della parte democratica del Senato, inizialmente poco convinta da misure considerate troppo sbilanciate sulle imprese. Il Dow Jones 30 ha messo a segno il più grande rialzo dal 1933 (+11,3%), seguito da S&P 500 (+9,3%) e Nasdaq (+8,1%). I tre indici, tuttavia, sono ancora molto in ritardo se si guarda alla performance dall’inizio del 2020, con perdite comprese tra il 27% e il 17%.