Le cinque cose da seguire sui mercati questo venerdì 27 marzo

Le cinque cose da seguire sui mercati questo venerdì 27 marzo

Di Geoffrey Smith

Investing.com – Ecco le cinque principali notizie da seguire sui mercati finanziari questo venerdì 27 marzo.

1. Gli USA superano la Cina per numero di casi di Covid-19

Gli Stati Uniti hanno superato la Cina per numero totale di casi confermati, con quasi 86.000 contagi. Il numero delle vittime USA sfiora le 1.200, ancora ben al di sotto del dato di Cina ed Italia.

Intanto, il Washington Post riporta che il G7 non è riuscito a trovare un accordo su un comunicato congiunto per via dell’insistenza degli Stati Uniti nel voler chiamare il virus Covid-19 “virus di Wuhan”.

2. Il Senato appoggia il pacchetto che sarà votato dalla Camera

La Camera dei Rappresentanti voterà il pacchetto da 2,2 mila miliardi di dollari approvato questa settimana dal Senato, malgrado la contrarietà di alcuni legislatori.

Tuttavia, l’effetto del piano e delle misure adottate dalla Federal Reserve continuano a farsi sentire sui mercati finanziari, spingendo l’indice del dollaro sotto 100 e facendolo avviare a segnare il calo settimanale maggiore dal 2009.

3. Le borse apriranno al ribasso tra le prese di profitto

Alle 7:10 ET (11:10 GMT), i future Dow Jones 30 crollano di 470 punti, o del 2,1%, mentre i future S&P 500 segnano -2,1% ed i future Nasdaq 100 vanno giù dell’1,8%.

L’indice cinese CSI 300 è sceso dello 0,5%, di certo non aiutato dal tonfo del 38% dei profitti industriali nel primo bimestre, mentre l’indice europeo Stoxx 600 crolla del 2,7%.

4. Europa in difficoltà, medica e finanziaria

La Spagna ha riportato il giorno peggiore per numero di vittime finora, con 769 morti ieri, mentre l’Italia ha interrotto i tre giorni consecutivi di rallentamento di morti e contagi. Il peggioramento del dato italiano sembra dovuto alla maggiore diffusione del virus oltre i confini della Lombardia.

In una teleconferenza dei leader UE ieri, intanto, non si sono registrati progressi nel coordinare una risposta del blocco, per via di uno scontro sulle proposte per l’emissione di un debito condiviso, portate avanti da Francia, Spagna ed Italia.

5. La Russia tiene il greggio sotto pressione; Senatori USA sul piede di guerra

Alle 7:10, i future del greggio USA scendono dello 0,1% a 22,55 dollari, mentre il Brent segna -1,2% a 26,02 dollari.

Il vice ministro per l’Energia russo avrebbe affermato che per il paese un prezzo giusto del greggio sarebbe quello compreso tra i 45 ed i 55 dollari al barile.

Un gruppo di Senatori Repubblicani, che rappresentano perlopiù stati produttori di greggio e gas, invitano il governo ad intervenire contro Russia ed Arabia Saudita per la “guerra economica” che stanno conducendo contro gli USA.