Le Borse europee aprono in rosso, petrolio ai massimi da marzo

Le Borse europee aprono in rosso, petrolio ai massimi da marzo

Avvio sotto la parità di oltre un punto percentuale per i principali listini europei: pesano le incertezze sulla ripartenza dell’economia. Spread in area 216 punti, prosegue il rimbalzo del petrolio con il Brent scambiato a 36 dollari al barile
Le Borse europee aprono in rosso, appesantite dalle preoccupazioni sulla ripartenza dell’economia. Milano in avvio di contrattazioni segna -1,25%, Francoforte -1,25%, Parigi -1,30% e Londra -0,89%. La Borsa di Tokyo chiude in lieve calo, rallentata dai dati negativi del commercio estero giapponese, pesantemente colpito dagli effetti della crisi. Chiusura positiva ieri per Wall Street, spinta dai nuovi test incoraggianti sul vaccino, con rialzi fino a due punti percentuali. A dare vigore ai listini americani anche le indicazioni della Fed che potrebbe mettere in campo nuove misure in caso di nuove ondate di contagio.

SPREAD IN LIEVE AUMENTO
Ieri è continuato il recupero dei Btp sul mercato dei titoli di Stato, con il rendimento del decennale in calo, all’1,65% e con lo spread a 212 punti base. In apertura di seduta si registra un lieve aumento a 216 punti base. Il livello del differenziale risente della trattativa sul Recovery Fund. La proposta messa in campo da Francia e Germania prevede un fondo da 500 miliardi di euro, ma che potrebbe anche aumentare, da erogare sotto forma di “grants” a fondo perduto. Si tratterebbe, a detta di molti addetti ai lavori, di una prima forma di mutualizzazione del debito. Fortemente contrari alla proposta Austria, Svezia, Olanda e Danimarca.

CONTINUA IL RIMBALZO DEL PETROLIO
Non si arresta il recupero del greggio. Il Brent viaggia sui massimi da inizio marzo, con il future luglio scambiato a 36,3 dollari al barile (+1,5%), mentre il Wti a 34 dollari al barile (+1,88%). A spingere il rimbalzo delle quotazioni del greggio c’è una domanda che dovrebbe crescere nelle prossime settimane, con l’allentamento del lockdown in vari Paesi e i tagli decisi dai Paesi produttori, partendo da quello di Opec+ da quasi 10 milioni di barili al giorno.
BOOM DI DOMANDA PER IL BTP ITALIA
Ieri si è conclusa la fase di collocamento del Btp Italia per i risparmiatori privati con una raccolta da 13,7 miliardi di euro. Numeri record che superano le aspettative del Tesoro, arrivati in una giornata in cui Bankitalia ha certificato il boom di riscatti da parte degli investitori esteri a marzo da 51,5 miliardi. Oggi prosegue il collocamento riservato agli investitori istituzionali.