La Fed mantiene i tassi invariati. Powell: attenzione al coronavirus

La Fed mantiene i tassi invariati. Powell: attenzione al coronavirus

La Fed mantiene i tassi invariati come previsto, ma inserisce il virus cinese nella lista delle incertezze da monitorare da vicino perché rischiose per l’economia. Visione positiva sulla salute dell’economia Usa
Chi si aspettava o magari sperava che il capo della Federal Reserve Jay Powell cogliesse l’occasione della minaccia del virus cinese per segnalare un cambiamento di rotta in direzione di un maggiore allentamento monetario è rimasto forse deluso, ma solo a metà. Nella inusualmente lunghissima conferenza stampa che ha seguito l’annuncio che i tassi dei Fed Funds restano fermi all’1,5-1,75%, il numero uno della banca centrale americana ha infatti aggiunto il virus cinese alla lista delle incertezze di cui bisognerà tenere conto, perché potenzialmente probabile fattore di forte disturbo alle economie e quindi da monitorare con grande attenzione. A bilanciare la sua visione però Powell ha preso atto dell’allentamento delle tensioni commerciali. Il resto del tempo lo ha dedicato al tema dell’inflazione e della gestione della liquidità.

L’INFLAZIONE FA FATICA AD AVVICINARSI AL TARGET MA VA IN QUELLA DIREZIONE
Wall Street ha risposto in modo abbastanza sonnolento, con uno scattino subito dopo il comunicato che annunciava tassi fermi, poi rientrato. La visione sull’economia americana della Fed resta decisamente positiva, anche se non si vede ancora una ripresa decisa dell’attività manifatturiera: il mercato del lavoro tira, l’indebitamento delle imprese è sotto controllo, l’inflazione fa resistenza ad avvicinarsi al target del 2%, ma sta andando in quella direzione. Tra qualche ora arriva la lettura preliminare del PIL americano nel quarto trimestre 2019 con le ultime stime che puntano a una crescita di un paio di decimali sotto il 2%.

POWELL SORPRESO DALLA SCARSA PRESSIONE AL RIALZO DEI SALARI
Powell si è detto un po’ sorpreso dal fatto che con la disoccupazione ai minimi storici non ci siano forti pressioni al rialzo dei salari, come invece successo in passato con cicli simili di espansione dell’economia. Ma, in ogni caso, il mercato del lavoro continua ad andare bene, la creazione di posti di lavoro è robusta, la disoccupazione è bassissima e la partecipazione alla forza lavoro continua a aumentare.
LA FED GARANTISCE LA LIQUIDITÀ MA NON STA CERCANDO DI SOSTENERE WALL STREET
Sul versante un po’ più tecnico della gestione della liquidità, che è stato motivo di preoccupazione sul mercato negli ultimi mesi, Powell ha parlato di una situazione in via di stabilizzazione, con la necessità da parte della Fed di ricorrere allo strumento del pronti contro termine per garantire alle banche la liquidità necessaria destinata a venire gradualmente meno nei prossimi mesi. Insomma, il mercato non ha ragione di preoccuparsi, almeno per quanto riguarda la Fed. Dopo di che la Fed, più che garantire condizioni di liquidità abbondanti, non può fare molto altro: “Sono molte le cose che impattano il mercato”. Ma certamente la Fed non sta cercando di pomparlo artificialmente.