La Consob proroga la scadenza dell’opas Intesa Sanpaolo – Ubi Banca

La Consob proroga la scadenza dell’opas Intesa Sanpaolo – Ubi Banca

Di Mauro Speranza

Investing.com – Decisione improvvisa della Consob relativa all’opas promossa da Intesa Sanpaolo (MI:ISP) verso Ubi Banca (MI:UBI), la cui scadenza era prevista per oggi.

Ieri la Consob ha comunicato di aver disposto la proroga d’ufficio “per ulteriori due giorni di negoziazione”, pertanto “il periodo di adesione all’Offerta pubblica di scambio si concluderà in data 30 luglio 2020”.

La decisione segue i chiarimenti forniti da Ubi Banca rispetto ai rilievi sulla tabella inerente al “Valore del titolo Ubi Banca in base all’offerta di Intesa Sanpaolo” pubblicati sul loro sito, in considerazione che tale pubblicazione “è avvenuta in prossimità della conclusione del periodo di adesione”, spiegava la Consob, rendendo “necessario consentire agli azionisti di Ubi Banca di disporre di un’informativa completa e corretta per un adeguato periodo di tempo”.

Da Intesa Sanpaolo aggiungono che “poiché la nostra è un’offerta trasparente rivolta a tutti gli azionisti di Ubi, ci auguriamo pertanto che il prolungamento stabilito da Consob possa servire a tutelare la chiarezza delle informazioni a disposizione degli azionisti Ubi, sollecitando tutti gli intermediari interessati al comportamento più responsabile. Ribadendo la convinzione di poter portare a termine l’offerta con pieno successo, sottolineiamo l’aspetto di maggior rilevanza: poter concludere nei tempi e nei modi previsti un’operazione che rafforzerà il sistema finanziario e, nel complesso, l’assetto economico del nostro Paese”.

Secondo operatori contattati dal Sole 24 Ore, il motivo del rinvio “è di carattere tecnico ma dà il segnale sul fatto che i giochi sono fatti nella partita dell’offerta pubblica di acquisto e scambio promossa da Intesa Sanpaolo”.

L’adesione del Car e di Silchester
Arrivata nel frattempo l’adesione all’operazione da parte del Car, il Comitato Azionisti di Riferimento di Ubi Banca, il quale detiene il 19% del capitale della banca, dopo mesi in cui si era dichiarato contrario.

L’adesione è arrivata “dopo il parziale riconoscimento del valore economico di Ubi, ma soprattutto dopo aver ricevuto ampie rassicurazioni riguardo alla tutela e valorizzazione del personale di Ubi, alle aspettative del territorio, anche attraverso la continuità degli enti finalizzati localmente ad attività di solidarietà sociale, con disponibilità ad incrementare le erogazioni attuali, alla continuità nello sviluppo dei progetti in corso con attenzione ai valori della Banca, al rapporto di collaborazione con gli imprenditori azionisti, ha deciso di aderire all’Opas di Intesa Sanpaolo”, si legge nella nota diffusa.

Gli aderenti al Car “esprimono gratitudine e riconoscenza a tutta la governance e al personale di Ubi, alla presidente Letizia Moratti e all’Ad Victor Massiah, che hanno saputo creare una solida e redditizia banca divenuta molto ambita dalla prima banca nazionale”.

Nella serata di ieri era arrivata anche l’adesione del fondo Silchester, con Parvus principale socio di Ubi e detentore dell’8,5%.

L’aggiornamento sulle adesioni e il recupero di Ubi
Alla data di ieri 27 luglio, le adesioni avevano raggiunto il 43,481% del capitale, aggiungendo 11 punti rispetto allo scorso venerdì, spiegano dalla Borsa Italiana.

In particolare, ieri sono stati consegnati 123,8 milioni di titoli, che hanno portato il totale a 497,4 milioni.

A Piazza Affari, intanto, il titolo Ubi Banca (MI:UBI)a parte a razzo con una crescita superiore all’8%, recuperando così la chiusura nettamente negativa di ieri (-8.82%).