Juventus, arriva la plusvalenza più ricca della sua storia

Juventus, arriva la plusvalenza più ricca della sua storia

Di Mauro Speranza

Investing.com – Resta positiva la Juventus a Piazza Affari, nonostante la virata in negativo dei mercati europei, Ftse Mib compreso (-0,60%).

Il titolo Juventus (MI:JUVE) guadagna intorno all’1%, con le azioni bianconere scambiate a 0,91 euro dopo aver toccato un massimo di 0,9248.

La società ha annunciato l’acquisto dal Barcellona del brasiliano Arthur Henrique Ramos De Oliveira Melo, chiamato semplicemente Arthur, all’interno di un’operazione che comprende il passaggio di Miralem Pjianic ai catalani.

Arthur lascerà il Barcellona per 72 milioni di euro “pagabili in quattro esercizi”, spiega la nota della società, “il valore di acquisto potrà incrementarsi di un massimo di 10 milioni al maturare di determinate condizioni nel corso della durata contrattuale”, ovvero fino al 30 giugno 2025. Il calciatore ha firmato un contratto quinquennale da 5 milioni netti a stagione più bonus.

La Juventus riceverà dal Barcellona per la vendita di Pjanic “un corrispettivo di 60 milioni, pagabili in quattro esercizi, che potrà incrementarsi di ulteriori 5 milioni al verificarsi di determinate condizioni” per un “effetto economico positivo di 41,8 milioni, al netto del contributo di solidarietà e degli oneri accessori”.

Con questo scambio, la Juventus mette a segno la seconda plusvalenza più ricca della sua storia dopo quella arrivata nell’estate del 2016 dalla partenza di Pogba destinazione Manchester. L’affare Arthur/Pjanic ha fruttato una ricaduta sul bilancio pari a 41,8 milioni di euro al netto di contributi e oneri.

Le altre plusvalenze della Juventus
Si tratta solo dell’ultimo tassello della strategia bianconera e al 30 giugno 2020 la società avrà messo a segno circa 150 milioni di euro di plusvalenze, cifra record della sua storia.

A questo scambio importante dal punto di vista tecnico e economico, si aggiungeva la vendita del giovane Simone Muratore all’Atalanta per 7 milioni, pagabili in quattro esercizi. “Tale operazione genera un effetto economico positivo di circa 6,8 milioni, al netto degli oneri accessori”, spiega la nota della società bianconera.

Nel corso dell’inverno, la Juventus aveva già quantificato in 23,5 milioni di euro il totale delle plusvalenze messe a segno, tra cui quella più importante rappresentata dalla cessione di Emre Can al Borussia Dortmund per 14,7 milioni.

Inoltre, l’estate scorsa era caratterizzata dai 30,4 milioni di euro di plusvalenza arrivati dallo scambio con il Manchester City del portoghese Cancelo con Danilo, dai 27 milioni per il talento Moise Kean e Mancuso all’Empoli (3,3 milioni), più altre operazioni che portano il totale a 61,5 milioni a cui se ne sono aggiunti altri 90 circa.