Julius Baer, utile sem1 balza di 43%, pandemia rafforza attività trading

Julius Baer, utile sem1 balza di 43%, pandemia rafforza attività trading

ZURIGO (Reuters) – Le attività di trading durante la pandemia di coronavirus hanno contribuito alla crescita del 43% a 491 milioni di franchi svizzeri dell’utile netto registrato da Julius Baer nel primo semestre, un risultato record per l’istituto specializzato nel wealth management.

“Con il pieno impatto economico del Covid-19 che si deve ancora sentire, siamo fiduciosi di essere ben preparati per un’impegnativa seconda metà dell’anno”, ha detto l’AD Philipp Rickenbacher in un comunicato. “Siamo ben posizionati per mantenere la stabilità del nostro business”.

A maggio, Baer ha annunciato un “incremento eccezionale” dei volumi di trading in aprile tra i suoi clienti più facoltosi, che ha contribuito a rafforzare i margini nonostante l’impatto del calo dei mercati e gli effetti del franco svizzero forte sugli asset gestiti dalla banca.

Nei primi sei mesi dell’anno la terza banca svizzera ha registrato un calo del 6% degli asset gestiti rispetto a fine 2019, a 401,8 miliardi di franchi. Nuovi afflussi per 5 miliardi di franchi — in particolare da clienti in Europa e Asia — non sono stati sufficienti per bilanciare questi effetti negativi.

L’utile operativo è salito del 9%, grazie all’aumento dei ricavi legato a un picco dell’attività dei clienti, compensando un calo del margine di interesse e maggiori perdite di crediti su asset finanziari.

Durante il semestre la banca ha sovraperformato quasi tutti le voci finanziarie a medio termine, migliorando il cost/income ratio al 66,6% rispetto al 71,0% della prima metà del 2019. La banca punta a un cost/income sotto il 67% entro il 2022.