Intesa Sanpaolo, primo bond dall’inizio della pandemia da coronavirus

Intesa Sanpaolo, primo bond dall’inizio della pandemia da coronavirus

Di Mauro Speranza

Investing.com – Nuove operazioni da parte di Intesa Sanpaolo (MI:ISP), dopo che Fiat (MI:FCHA) ha confermato l’avvio delle trattative col governo italiano per un prestito che vede la partecipazione della banca torinese.

Intesa Sanpaolo ha annunciato il collocamento del primo bond in Italia dall’inizio della pandemia da coronavirus e fin dalla mattinata le richieste hanno superato quota 1,25 miliardi di euro.

Il bond è un senior preferred a 5 anni con scadenza 16 miaggio 2025 e di importo benchmark in euro con prime indicazioni di rendimento in area 270 punti base sul tasso midswap.

Secondo Refinitiv, il pricing del titolo è atteso in giornata e poiché il tasso in euro a 5 anni oggi si assesta al -0,3%, l’obbligazione dovrebbe rendere attorno al 2,4% per ora.

“I parametri di patrimonializzazione di Intesa restano molto alti e tra i migliori in Italia: Cet1 al 14,2%, Tier1 al 16,1% e Total Capital ratio al 18,5%”, spiega Giacomo Alessi di Marzotto Sim. “ Nonostante quindi il selloff del titolo a causa del Covid-19, i parametri continuano a migliorare grazie anche allo stop al dividendo che ha in parte neutralizzato l’andamento dell’azione. Intesa resta molto esposta alle dinamiche interne italiane considerando anche che l’esposizione verso titoli di Stato pesa per l’80% del Cet1″, aggiunge l’esperto.

Nell’operazione sono stati coinvolte Banca Imi, BofA, Citi, Credit Agricole, Deutsche Bank, Natixis e Ubs.

Intesa Sanpaolo acquista Rbm
Nel frattempo, Intesa Sanpaolo Vita ha acquistato per cassa il 50% più 1 azione di Rbm Assicurazione Salute per 325 milioni di euro, dopo averla annunciata lo scorso dicembre.

L’operazione prevede un piano di incremento progressivo della quota fino al 100% tra il 2026 e il 2029, a un prezzo determinato in base al raggiungimento di obiettivi di crescita prestabiliti secondo una formula mista patrimoniale e reddituale, spiega la società in una nota.

La compagnia si chiamerà Intesa Sanpaolo Rbm Salute e sarà la prima nel ramo malattia con 577 milioni di premi e una quota di mercato del 18%, mentre ora Intesa Sanpaolo Vita è il secondo gruppo assicurativo in Italia.

Il nuovo soggetto vedrà la conferma di Marco Vecchietti quale AD e direttore generale e ri rivolgerà sia alla clientela tradizionale di RBM Assicurazione Salute (fondi sanitari, aziende ed enti pubblici), sia alla clientela retail ed imprese di Intesa Sanpaolo.

“La Divisione Insurance del Gruppo Intesa Sanpaolo”, spiega ancora la nota, “beneficerà di numerosi fattori di crescita: forza propulsiva del canale diretto della ‘nuova’ Compagnia (attraverso i rapporti consolidati con le parti sociali, le aziende, gli ordini e le casse professionali e la pubblica amministrazione); pieno sviluppo del modello distributivo della bancassicurazione, verso la clientela small; medium corporate e retail; offerta di piani sanitari collettivi per le imprese e integrazione del modello d’offerta XME Protezione, già sviluppato da Intesa Sanpaolo Assicura, con prodotti assicurativi individuali e servizi sanitari destinati al segmento delle famiglie; costituzione di un’Agenzia assicurativa per la vendita di prodotti personalizzati, dedicati principalmente alla clientela mid e large corporate, valorizzando le opportunita di cross-selling, tramite l’offerta di soluzioni assicurative di tutte le Compagnie della Divisione. L’accordo di servicing con il partner strategico Previmedical – la più grande rete medicale convenzionata in Italia (con oltre 113.000 strutture tra Ospedali, Case di cura, Centri diagnostici, Laboratori di analisi, Fisioterapisti e Studi Dentistici) – metterà a disposizione della clientela di Intesa Sanpaolo RBM Salute terapie e cure di elevata qualita e a condizioni economiche vantaggiose rispetto alla media di mercato. La centrale operativa di Previmedical, per la gestione delle prestazioni sanitarie, sara a disposizione dei clienti 24/7, 365 giorni l’anno”.

Inoltre, “la nascita di Intesa Sanpaolo RBM Salute rappresenta un momento significativo per la storia del nostro Gruppo Assicurativo e di tutto il Gruppo Intesa Sanpaolo, un passaggio fondamentale verso un futuro che vogliamo vivere da protagonisti nel comparto della protezione ed in particolare nella tutela del bene più importante, la salute”, spiega Nicola Maria Fioravanti, ad di Intesa Sanpaolo Vita, responsabile della Divisione Assicurativa del Gruppo Intesa Sanpaolo e nominato presidente di Intesa Sanpaolo RBM Salute, aggiungendo che “l’integrazione di RBM Assicurazione Salute, oltre a rafforzare il nostro posizionamento come Wealth Management & Protection Company, conferma la volontà di raggiungere la leadership nel business non-motor retail e di affermare il nostro modello di successo di banca assicurazione, unico nel mercato italiano”.

“La sottoscrizione di questa partnership con il Gruppo Intesa Sanpaolo, che vede l’ingresso di Intesa Sanpaolo Vita nel capitale di RBM Assicurazione Salute” sottolinea
Roberto Favaretto, Presidente di RB Hold “rappresenta un’ulteriore conferma della validita del progetto industriale lanciato dal nostro Gruppo agli inizi degli anni 2000 nel settore del Welfare Contrattuale. Abbiamo sempre creduto che la sostenibilita del Sistema di Sicurezza Sociale del nostro Paese non possa prescindere da una collaborazione virtuosa tra Pubblico e Privato e abbiamo investito, negli ultimi anni, passione e risorse per dimostrarlo. Oggi siamo convinti che, grazie alla presenza di un partner come Intesa Sanpaolo, questo progetto possa finalmente arrivare a pieno compimento, mettendo a disposizione del Paese un importante strumento per affrontare la ripresa ed il futuro”.