In rosso le Borse del Vecchio Continente

In rosso le Borse del Vecchio Continente

Scatta dalla seduta di oggi lo stop alle vendite allo scoperto a Piazza Affari per tre mesi
(Teleborsa) – Seduta negativa per Piazza Affari, che scambia in netto calo, in accordo con gli altri Listini continentali, che accusano perdite consistenti. Tra gli investitori restano le paure per l’impatto del virus sull’economia globale, nonostante l’impegno di governi e banche centrali per calmierare le conseguenze dell’epidemia.

I listini azionari europei seguono la scia ribassista disegnata stamane dai mercati asiatici accompagnati dai futures USA negativi nonostante il rimbalzo messo a segno da Wall Street sostenuto dalle ultime misure annunciate da Fed e governo americano.

Intanto la Consob ha deciso di vietare, da oggi per tre mesi, le vendite allo scoperto sulla borsa milanese, dopo giorni di tempesta sui mercati finanziari per l’emergenza coronavirus. Per la prima volta il divieto alle posizioni nette corte si applica a tutte le azioni negoziate sul mercato.

Sul mercato valutario, stabile l’Euro / Dollaro USA, che continua la sessione sui livelli della vigilia e si ferma a 1,102. Soffre l’oro, che continua gli scambi a 1.491,1 dollari l’oncia. Prevalgono le vendite sul petrolio (Light Sweet Crude Oil), che continua la giornata a 25,95 dollari per barile, in forte calo del 3,71%.

In deciso rialzo lo spread, che si posiziona a +319 punti base, con un forte incremento di 44 punti base, mentre il BTP con scadenza 10 anni riporta un rendimento del 2,93%.

Tra le principali Borse europee lettera su Francoforte, che registra un importante calo del 5,22%, affonda Londra, con un ribasso del 5,00%, e crolla Parigi, con una flessione del 5,01%. A Milano, forte calo del FTSE MIB (-1,87%), che ha toccato 15.028 punti; sulla stessa linea, profondo rosso per il FTSE Italia All-Share, che retrocede a 16.407 punti, in netto calo dell’1,64%. Poco sotto la parità il FTSE Italia Mid Cap (-0,62%), come il FTSE Italia Star (-1,2%).

Risultato positivo a Piazza Affari per i settori materie prime (+3,86%), media (+3,62%) e telecomunicazioni (+3,21%).

Tra i peggiori della lista di Piazza Affari, in maggior calo i comparti tecnologia (-3,50%), servizi finanziari (-2,91%) e bancario (-2,67%).

Tra i best performers di Milano, in evidenza Prysmian (+5,57%), Telecom Italia (+4,25%), Tenaris (+3,57%) e Campari (+2,53%).

Le peggiori performance, invece, si registrano su CNH Industrial, che ottiene -8,00%.

Vendite a piene mani su Fiat Chrysler, che soffre un decremento del 6,39%.

Pessima performance per Exor, che registra un ribasso del 4,94%.

Sessione nera per Mediobanca, che lascia sul tappeto una perdita del 4,46%.

Tra i protagonisti del FTSE MidCap, OVS (+7,18%), Mediaset (+5,43%), Falck Renewables (+5,37%) e Mutuionline (+3,84%).

Le più forti vendite, invece, si manifestano su Carel Industries, che prosegue le contrattazioni a -10,37%.

In caduta libera Technogym, che affonda del 9,33%.

Pesante Zignago Vetro, che segna una discesa di ben -6,13 punti percentuali.

Seduta drammatica per Sesa, che crolla del 5,01%.