In Borsa è festa per il Recovery Fund

In Borsa è festa per il Recovery Fund

I listini europei partono positivi dopo l’intesa al vertice Ue sul Recovery Fund da 750 miliardi. All’Italia 209 miliardi, 81 di sussidi e 127 di prestiti
Apertura al rialzo per le Borse europee, dopo che il Consiglio europeo ha trovato l’accordo per il Recovery Fund. Milano avvia le contrattazioni a +1,30%, Francoforte +1,00%, Parigi +0,70%, Madrid +1,18% e Londra +0,45%. La Borsa di Tokyo ha chiuso in positivo, con l’indice Nikkei a +0,73%.

ACCORDO TROVATO SUL RECOVERY FUND
Un’intesa storica quella sul Recovery Fund da 750 miliardi che per la prima volta prevede debito condiviso tra i Paesi membri dell’Ue. Un accoro definito “ambizioso, adeguato e consistente” anche dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. All’Italia spetteranno 209 miliardi, di cui 81 di sussidi e 127 di prestiti.

SUPERATO IL VETO DEI FRUGALI
Aumentano gli sconti ai contributi al bilancio Ue per i Paesi che inizialmente erano contrari al Recovery Fund: la Danimarca passa da 197 milioni inizialmente proposti a 377 milioni; l’Austria da 237 a 565; la Svezia da 798 a 1,069 miliardi; l’Olanda da 1,576 miliardi a 1,921. Per la Germania conferma a 3,671 miliardi. “Per l’Europa è una svolta storica”, ha commentato su Facebook il viceministro dell’Economia, Antonio Misiani.

LE SPERANZE PER UN VACCINO
A dare sostegno ai mercati ci sono anche le buone notizie che giungono dal fronte vaccino. Ieri la rivista scientifica The Lancet ha messo in evidenza come il vaccino a cui sta lavorando la Oxford University sia in grado di fornire “una forte risposta immunitaria”. Risultai che lasciano ben sperare arrivano anche dalla sperimentazione del vaccino in Cina, che anche in questo caso aumenterebbe lo sviluppo di anticorpi.

SPREAD IN CALO CON ACCORDO UE
Avvio in calo per lo spread che, dopo la firma sul Recovery Fund, apre in calo, a 152 punti base. Il rendimento del Btp decennale italiano si attesta all’1,07%. Prosegue il recupero delle quotazioni del petrolio su tutti i mercati: il Wti è scambiato a 40,92 dollari al barile (+0,27%); mentre il Brent segna un aumento dello 0,39%, a 43,45 dollari al barile.