Il coronavirus colpisce Piazza Affari, Ftse Mib in rosso di oltre il 4%

Il coronavirus colpisce Piazza Affari, Ftse Mib in rosso di oltre il 4%

La diffusione del virus fuori dalla Cina spaventa i Mercati. Piazza Affari apre in forte ribasso, si temono gravi conseguenze per il Pil italiano se l’emergenza dovesse durare a lungo
L’epidemia di coronavirus ha colpito l’Italia nel fine settimana e la Borsa di Milano, come prevedibile, apre con un netto ribasso, con l’indice Ftse Mib che segna -3,4% pochi minuti dopo la campanella di apertura per poi scendere ancora intorno al -4,3%.

LE BORSE ASIATICHE
Un ribasso atteso – dopo i massimi raggiunti da Piazza Affari fino a giovedì scorso, con l’Ftse Mib oltre i 25mila punti – che arriva sulla scia delle notizie relative alla diffusione del Covid19 fuori dalla Cina, con Italia e Corea del Sud tra i Paesi più colpiti. Nel Paese asiatico, dove i casi accertati sono 763, la Borsa ha ceduto il 3,8%. Più contenute le perdite di Hong Kong (-1,58%) e Shanghai (-0,28%) mentre in Giappone – altra nazione duramente colpita dal coronavirus – la Borsa è chiusa per festività.

ORO E TREASURY
In seguito a queste notizie l’oro ha ripreso il suo rally, raggiungendo quota 1.660 dollari l’oncia (massimo da 7 anni), e i rendimenti di un altro “rifugio sicuro” per gli investitori, le obbligazioni governative Usa con scadenza a 30 anni, hanno raggiunto i minimi storici. male anche le altre Borse europee, che hanno aperto con ribassi di poco inferiori al 3%, ma comunque circa un punto in più rispetto a Milano. In calo, invece, il petrolio.

L’OCCHIO DELLA CONSOB
Già nella giornata di ieri la Consob aveva dichiarato l’intenzione di seguire da vicino le vicende di Piazza Affari, dicendosi pronta a intervenire in caso di speculazioni o ribassi troppo accentuati. Tra i titoli più colpiti dai ribassi ci sono Nexi (-7%), Pirelli (-7%), Amplifon (-9%), Juventus (-11% prima della sospensione) e Azimut (-8% prima della sospensione). Soffrono i titoli del lusso, con Ferragamo che perde intorno al 9%. In salita anche lo spread tra Btp e Bund decennali, che torna in area 144 punti base dai 134 di venerdì.

ALLERTA PER IL PIL
Le conseguenze per il Pil italiano a causa del blocco dell’economia in Lombardia e Veneto, che da sole valgono circa il 40% dell’economia nazionale, è ancora in fase di valutazione ma sarà certamente pesantissimo. Secondo una stima di Nomura della scorsa settimana, il coronavirus può costare all’Italia una percentuale compresa tra lo 0,2 e lo 0,9. Il governatore della Banca d’Italia Visco, durante il G20, ha rilasciato un’intervista a Bloomberg in cui parla di un’incidenza dello 0,2%.