Idee di investimento, il Giappone potrebbe essere la vera sorpresa positiva

Idee di investimento, il Giappone potrebbe essere la vera sorpresa positiva

Tra gli spunti della settimana spiccano le azioni giapponesi
RIFLETTORI PUNTATI SU FUSIONI E ACQUISIZIONI
Anche dopo la crisi finanziaria del 2008 l’attività globale di M&A, vale a dire le fusioni e acquisizioni, aveva subito una pronunciata e breve contrazione, di 6-12 mesi, per poi recuperare grazie agli stimoli monetari. Questa volta, oltre all’allentamento monetario, persisteranno gli stimoli fiscali con l’obiettivo di favorire la ripartenza dell’attività economica dopo il blocco da Covid, che spingeranno anche fusioni e acquisizioni. Inoltre, in una situazione di mercati volatili continuano a presentarsi opportunità event-driven. Per questo una strategia di risk arbitrage diversificata e conservativa ha la potenzialità di produrre rendimenti aggiustati per il rischio interessanti, indipendentemente dalla direzione del mercato. Lo sostiene nell’articolo Fusioni e acquisizioni pronte a ripartire? Roberto Bottoli, investment director di GAM Investments, partendo dalla considerazione che il secondo trimestre 2020 è stato un periodo difficile per le fusioni e le acquisizioni, con operazioni sul mercato di M&A praticamente inesistenti su scala globale, sui minimi storici, principalmente a causa dell’impossibilità di viaggiare e di organizzare quegli incontri che sono i prerequisiti per questo tipo di operazioni.

UN MIX DI TITOLI TECNOLOGICI E DELLA SANITÀ
Intanto, nell’agitato procedere dei mercati azionari in questo 2020, ci sono due settori che hanno fatto di gran lunga meglio degli altri, riportando performance positive anche nelle fasi peggiori. Parliamo del settore della tecnologia e del settore della sanità e, in realtà, le overperformance di questi due settori si estendono anche a periodi di tempo ben più lunghi, su orizzonti temporali di 10 o 15 anni. C’è un vantaggio nell’investire insieme in tecnologia e sanità, ne sono convinti in AllianceBernstein, forti dell’esperienza maturata con due fondi, AB International Technology Portfolio e AB International Health Care Portfolio, ai vertici delle rispettive categorie e premiati con cinque stelle da Morningstar. Investire in tecnologia e sanità, sottolineano nell’articolo Tecnologia e sanità, i due pilastri di un solido portafoglio azionario gli esperti di Alliance Bernstein, significa non solo investire sulla creatività, sull’innovazione che risponde all’evoluzione demografica e della domanda, ma anche investire in due settori sostenibili, le emissioni di gas serra sono inferiori a quelli di altri comparti, e nel caso dei due fondi di AllianceBernstein, anche nel pieno rispetto dei criteri Esg.

C’È MARGINE DI CRESCITA NELL’E-COMMERCE
Restando in ambito tecnologico, già ben prima dell’esplosione globale della crisi del Covid-19, il megatrend della digitalizzazione era in pieno dispiegamento, ma la pandemia ha amplificato una serie di dinamiche sul fronte della domanda nel solco di tendenze già consolidate. Mark Casey, gestore di portafoglio di Capital Group, nell’articolo Il potenziale di crescita “entusiasmante” dell’e-commerce, fa l’esempio della richiesta di servizi cloud, già era esorbitante già prima dello scoppio del Covid-19, che ha semplicemente accelerato ulteriormente il trend e del boom dell’e-commerce. Anche se i livelli di attività online raggiunti durante il lockdown globale subiranno probabilmente un rallentamento, secondo l’esperto di Capital Group la pandemia potrebbe fungere da catalizzatore per una crescita ancora più incisiva del commercio online negli anni a venire. La risposta alla crisi del Covid-19 – ovvero l’obbligo di rimanere tutti a casa – ha impresso un forte slancio al già potente trend di digitalizzazione mondiale, con servizi già ritenuti utili che in alcuni casi sono diventati pressoché essenziali. Insomma, c’è ancora margine di incremento: per quanto l’e-commerce sia cresciuto in popolarità, ha continuato infatti a rappresentare solo l’11% circa delle vendite al dettaglio dello scorso anno negli Stati Uniti, mentre anche i pagamenti mobili si sono attestati a livelli analogamente bassi.

I TITOLI INNOVATIVI DEL RETAIL USA
Anche gli esperti di AllianceBernstein si aspettano che dal Covid-19 arrivi la spinta per un “enorme balzo in avanti”, con un’accelerazione del trasferimento di quote di mercato dai negozi fisici a modelli omni-canale più snelli, con alcuni trend attesi nell’arco di un decennio che saranno ora concentrati in un orizzonte di pochi mesi. Tra questi, i due esperti di AllianceBernestein, James T. Tierney, Jr. e Anna Toshach, nell’articolo I titoli innovativi del retail USA meritano attenzione citano l’esecuzione di ordini online e le consegne a domicilio, i programmi fedeltà innovativi, strategie di social media sempre più efficaci. Tutti modi per offrire aggiornamenti tempestivi alla clientela e raccogliere feedback durante la prolungata chiusura delle attività dovuta al lockdown. Le imprese già all’avanguardia con modelli di consumo omni-canale e altre strategie lungimiranti continueranno a beneficiare di questi punti di forza anche dopo che la tempesta sarà passata. L’analisi degli esperti di AllianzBernstein si chiude con una riflessione sugli utili societari, che restano quello che alla fine guarda l’investitore, e consiglia di individuare retailer con bilanci robusti e la giusta infrastruttura strategica per affrontare la trasformazione, perché dovrebbero contare su solide fonti di crescita degli utili a lungo termine quando la ripresa prenderà il via.

I PUNTI DI FORZA DELL’AZIONARIO EURO…
A livello geografico, invece, da segnalare la recente rimozione del sottopeso alle azioni di Europa e Giappone da parte di Laura Biancato (Vice President, Portfolio Specialist) e Andrew Harmstone (Managing Director) del team Global Balanced Risk Control (GBaR) di Morgan Stanley Investment Management. Nell’azionario dell’eurozona, spiegano nell’articolo Morgan Stanley: “Aspettative in miglioramento per l’azionario europeo e per quello giapponese” i due eserti, l’industria del turismo europea sta ripartendo più velocemente rispetto alle previsioni, con un possibile impatto meno grave del previsto sul PIL. I controlli sul virus più prudenti riducono inoltre il rischio di una nuova escalation dei casi di COVID-19, mentre la risposta politica e monetaria è stata coordinata e solida.
A favore dell’azionario giapponese giocano invece, secondo Biancato e Harmstone, oltre agli stimoli monetari e fiscali alla pari con altri mercati sviluppati, il fatto che il paese sembra ora avere misure credibili per contenere il virus. Inoltre, il rapporto P/E sugli utili delle azioni giapponesi attesi per il 2021 risulta essere più conveniente di quanto non lo fosse alla fine del 2019.

IL GIAPPONE POTREBBE ESSERE LA VERA SORPRESA POSITIVA
A proposito di Giappone, Simon Adler, Fund Manager, Equity Value, Schroders, nell’articolo Perché il Giappone potrebbe avere le aziende vincenti di domani, spiega perché le aziende nipponiche sono abbastanza solide a livello finanziario per sopravvivere a periodi di turbolenza, dando ai mercati la possibilità di riconoscere nei prossimi anni il loro valore. “Un aspetto che non cambia mai nel nostro approccio è il focus sulla solidità dei bilanci delle aziende. Nell’ultimo anno abbiamo notato un crescente appeal da parte delle imprese nipponiche ricercando le migliori opportunità value a livello globale. Ciò che ci ha colpito positivamente è la divergenza di rilievo tra la solidità dei bilanci delle aziende giapponesi e le loro basse valutazioni. Aziende che riteniamo possano essere le vincenti di domani, sebbene al momento il mercato le valuti come fossero quelle sconfitte”, conclude Adler.