I mercati anticipano la ripresa economica

I mercati anticipano la ripresa economica

Gli investitori cercano di anticipare l’andamento dell’economia e in questa fase, spiegano gli esperti di Columbia Threadneedle Investments, il mercato è concentrato sulla ripresa del 2021/2022
Il rally messo a segno da Wall Street dai minimi di marzo suscita qualche scetticismo alla luce dei dati che riflettono i danni causati dal lockdown, e molti si chiedono se i mercati stiano correttamente anticipando l’evoluzione futura dell’economia. Di fronte a shock imprevisti, gli investitori tendono a incorporare rapidamente tutte le informazioni ma elaborano un raggio di interpretazioni ampio, che si riflette in un aumento della volatilità, che rappresenta il barometro dell’incertezza sia sulle implicazioni immediate che a più lungo termine.

CON QUALI MECCANISMI GLI INVESTITORI CERCANO DI GIOCARE D’ANTICIPO
Columbia Threadneedle Investments, in un’analisi curata dal Chief Investment Officer Globale Colin Moore, spiega con quali meccanismi gli investitori cercano di anticipare gli sviluppi dell’economia per arrivare alla conclusione che la funzione dei mercati è proprio quella di tentare di anticipare futuri eventi complessi, registrando tuttavia volatilità aggiuntiva quando le aspettative mutano con l’evolversi della situazione, perché un mercato che non tentasse di anticipare gli eventi futuri sarebbe un mercato irrazionale.

IL MERCATO INIZIA IL RECUPERO PRIMA DELLE ECONOMIE
Toby Nangle, Responsabile asset allocation globale Columbia Threadneedle, rileva che al primo impatto della crisi il calo dell’azionario e l’aumento dei rendimenti dei corporate bond ha generato un forte aumento della volatilità che poi ha ceduto il passo a una lettura più orientata alle prospettive di recupero future. Ciò ha creato circostanze favorevoli all’apprezzamento di azioni e obbligazioni societarie, con il conseguente rientro degli spread. Un fenomeno che ricorda quanto avvenuto quando il mercato è crollato dopo la crisi finanziaria globale nel 2008, ma ha poi cominciato a recuperare terreno nel 2009 anticipando la ripresa economica.

UNA CAPACITÀ DI PREVISIONE NECESSARIAMENTE IMPERFETTA
Ma, prosegue l’analisi di Moore, la capacità di previsione degli investitori tende a essere imperfetta quando la gamma dei possibili esiti futuri è incerta. Al momento i mercati anticipano l’entità e il tasso di crescita delle economie globali nel 2021 e nel 2022 invece di concentrarsi sui dati deboli attuali. La ricerca macro di Columbia Threadneedle Investments si concentra sulle prospettive di fattori specifici, come inflazione e preferenze di spesa dei consumatori, perché ritiene essenziale capire se i comportamenti muteranno in via permanente. Ma anche sull’analisi approfondita della solidità finanziaria delle aziende, della crescita futura dei ricavi e degli utili, e dello stato di salute delle amministrazioni locali.

PIÙ PROBABILE UNO SCENARIO A ‘U’ PER GLI USA E A ‘L’ PER L’EUROPA
L’indice S&P 500 indica che gli investitori sembrano fare sempre più affidamento su uno scenario economico a forma di V o di U, mentre Columbia Threadneedle considera la seconda traiettoria l’ipotesi più probabile di ripresa dell’economia USA. Anche se valuta non trascurabili le probabilità di una ripresa più lenta a forma di L, con un ottimismo minore nei confronti dell’Europa, dove vede maggiori probabilità di formazione di una L. Sulla base di queste ipotesi, Ed Al Hussainy, Responsabile della ricerca macro di Columbia Threadneedle Investments, prevede solo modesti aumenti dei tassi d’interesse e dei rendimenti obbligazionari in entrambe le regioni.

DIFFICILE UN’ACCELERAZIONE RISPETTO AI LIVELLI PRE-CRISI
A prescindere dalla traiettoria della ripresa economica e dei mercati dall’impatto del Covid-19, Columbia Threadneedle ricorda che prima della pandemia le economie sviluppate esibivano un trend di crescita relativamente basso, dovuto a tendenze demografiche, elevati livelli di debito, ecc. Ora la pandemia potrebbe modificare alcune tendenze negli ambiti di spesa per consumi, globalizzazione societaria, incremento dei livelli di debito e politica fiscale, ma è difficile che determini un’accelerazione della domanda aggregata rispetto all’andamento tendenziale degli ultimi decenni, con il risultato di rendimenti di mercato storicamente modesti.

IL RIMBALZO RIFLETTE LA SOVRA-PERFORMANCE DI ALCUNI TITOLI
Inoltre, secondo l’analisi di Moore, il rimbalzo di Wall Street riflette anche la sovra-performance delle società ad alta crescita, che hanno messo a segno risultati straordinari durante la pandemia, per cui le valutazioni raggiunte dal mercato potrebbero pertanto riflettere l’attenzione degli investitori per titoli che presentano buone prospettive in un contesto in cui la crescita è divenuta rara. Secondo Columbia Threadneedle, gli investitori hanno chiaramente maturato diverse opinioni su ripresa economica e recupero degli utili dei diversi settori, abbracciando scenari di ripresa a U, V o L. Una tale disaggregazione degli scenari sembra indicare che il mercato agisca in maniera più razionale di quanto indicano le medie espresse dagli indici.