Guzzini (Confidustria): “Ci vuole Draghi per salvare il Paese”

Guzzini (Confidustria): “Ci vuole Draghi per salvare il Paese”

“Dopo l’emergenza sanitaria c’è da gestire quella economica e per questo serve un leader come l’ex governatore della Bce”, spiega a Financialounge.com l’ad dell’azienda Fratelli Guzzini, presidente di Confindustria di Macerata
“Anche noi quando dobbiamo affrontare in azienda situazioni di criticità cerchiamo sempre di avere vicino a noi delle eccellenze. In una situazione così complicata come quella che sta affrontando il nostro Paese dovremmo avere l’umiltà e la consapevolezza che bisogna mettere in campo la migliore risorsa che abbiamo: Mario Draghi, che ha fatto un lavoro eccezionale alla Bce e ha sempre sostenuto l’Europa e l’Italia nei momenti più difficili”.

IL TIMORE DI NON AVERE UNA STRATEGIA
Così l’imprenditore Domenico Guzzini, presidente di Confindustria di Macerata, a capo di una delle più importanti aziende del made in italy specializzata nel design e articoli per la casa, spiega a Financialounge.com che è arrivato il momento di dare una svolta nell’economia dopo l’emergenza del coronavirus. “Temiamo la mancanza di una strategia della classe politica competente in materia economica, sociale e culturale – prosegue – che abbia la lucidità prospettica di fare analisi e soprattutto in grado di prospettare una visione, una strategia di rilancio del Paese, che non può non passare attraverso la manifattura, l’industria”.

TUTTI D’ACCORDO: ORA SERVE AL TIMONE CHI SA DI ECONOMIA
“Ci siamo riuniti la scorsa settimana, tutti i presidenti delle Confindustrie delle Marche e l’analisi è stata unanime” prosegue Guzzini “così come per l’emergenza sanitaria si sono chiamati gli esperti, adesso davanti al dramma dell’economia ci vuole il coraggio di mettere in campo delle personalità che si facciano rispettare anche in campo internazionale, che prendano in mano il Paese e lo guidino verso una rinascita”. Tutto questo mentre proprio ieri in un intervento sul Financial Times l’ex governatore della Bce in un editoriale ha sottolineato che “bisogna agire con forza per evitare la depressione senza preoccuparsi del debito”. Secondo lo stesso Draghi “le banche in particolare possono creare denaro istantaneamente consentendo scoperti di conto corrente o aprendo linee di credito”.

UN GOVERNO DI LARGHE INTESE: BISOGNA SALVARE IL PAESE
“Non ho nessuna tessera di partito, guardo sempre all’interesse del Paese e dell’azienda” prosegue l’amministratore delegato di Fratelli Guzzini “se non facciamo un governo di larghe intese con alcune risorse che ci aiutano ad uscire da questa situazione, noi non ne veniamo fuori. Non ce l’ho con il presidente Conte che è anche un bravo avvocato, né con il Ministro Gualtieri però non sono figure apicali, servono le persone più competenti possibili: prima ne usciamo, meglio è per tutti”.
IMPRESE BLOCCATE, MAGAZZINI PIENI E POCHISSIME VENDITE
“Stiamo affrontando un’economia di guerra, nei confronti di un nemico invisibile” prosegue ancora Guzzini – “Siamo fermi, il 75% delle attività è bloccato dopo le nuove sospensioni e più tempo passa e più sarà difficile la ripartenza e se non c’è un piano forte di sostegno all’economia con molta liquidità c’è il rischio che collassi il sistema”. Il presidente della Confidustria di Macerata descrive anche il quadro di quello che sta succedendo nel territorio alle sue aziende già duramente colpite gli scorsi anni dal terremoto. “Le imprese in questa fase si trovano con i magazzini pieni – spiega – ordini cancellati e pagamenti che comunque vanno fatti. Abbiamo aziende che cominciano a ricorrere in maniera massiva alla cassa integrazione, a intere filiere della nostra economia locale chiuse come quella della moda della calzatura, del tessile, dell’abbigliamento, del turismo. Il tema della liquidità che potrebbe essere l’unico sistema per costituire un ombrello importante per salvaguardare le nostre imprese che stenta a decollare e che non vede ancora perfettamente allineato il sistema bancario”.