Greggio su, il coronavirus è il “cigno nero” dei mercati energetici

Greggio su, il coronavirus è il “cigno nero” dei mercati energetici

Di Alex Ho

Investing.com – Il prezzo del greggio rimbalza dal minimo di più di un anno questo negli scambi asiatici di questo martedì, ma secondo gli analisti l’epidemia del coronavirus resta uno dei maggiori fattori avversi per il mercato.

I future del greggio WTI USA vanno su dell’1,3% a 50,22 dollari 12:20 AM ET (04:20 GMT), mentre i future del Brent, il riferimento internazionale, salgono dell’1,3% a 53,98 dollari.

Nonostante i rialzi di oggi, i mercati restano sotto pressione per via dei timori sull’indebolimento della domanda a causa del coronavirus.

In una nota inviata ai clienti Ned David Research ha definito il coronavirus un “cigno nero” per il mercato del petrolio e degli energetici per il 2020.

L’analista Warren Pies ha mostrato che l’epidemia ha ridotto la domana cinese di petrolio da 2 a 3 milioni di barili al giorno, il che significa che “il mercato del petrolio non vede una crescita della domanda per l’anno in corso, anzi è evidente una contrazione”.

Intanto, il numero di morti da coronavirus in Cina è salito a 1016, secondo i dati della commissione nazionale della sanità cinese, mentre il numero dei contagiati è salito a 42.600.

Il mercato del petrolio è la scorsa settimana ha registrato il quinto calo settimanale consecutivo. Entrambi i riferimenti hanno registrato un calo su cinque settimane superiore al 22%.