Greggio, prezzi oltre 42 dlr, membri Opec+ promettono di rispettare tagli

Greggio, prezzi oltre 42 dlr, membri Opec+ promettono di rispettare tagli

di Alex Lawler

LONDRA (Reuters) – Le quotazioni del greggio superano i 42 dollari il barile, estendendo i guadagni della sessione precedente, dopo che l’Opec+ ha promesso di rispettare i tagli dell’offerta, mentre la domanda mostra segni di ripresa dopo i danni causati dalla crisi del coronavirus.

Intorno alle 11,15 italiane, i futures sul Brent avanzano di 1,35 dollari, o del 3,25%, a 42,86, ai massimi dall’8 giugno. I futures sul greggio Usa avanzano di 1,36 dollari, o del 3,5%, a 40,2 dollari.

Iraq e Kazakistan, durante un meeting Opec+, hanno promesso di rispettare più diligentemente i tagli alla produzione di petrolio, secondo alcune fonti. Di conseguenza i tagli adottati dall’Opec+ potrebbero essere incrementati a luglio.

“L’Iraq ha detto che rispetterà i tagli alla produzione dell’Opec+ e che recupererà nel corso dei prossimi mesi i target mancanti in precedenza”, ha detto Jeffrey Halley, analista di OANDA.

“I segni di ripresa del consumo europeo hanno sostenuto a loro volta i prezzi”.

Entrambi i contratti sono aumentati del 2% ieri e si preparano a chiudere la settimana in rialzo circa del 10%.

In un ulteriore segnale di recupero del mercato, ieri il Brent scambia in ‘backwardation’, situazione in cui il greggio per consegna immediata costa più dell’offerta futura, per la prima volta da marzo.

Un premio per il greggio per consegna immediata indica spesso una contrazione dell’offerta e incoraggia un maggiore consumo delle scorte.

Le scorte statunitensi di greggio toccano un nuovo record questa settimana, mentre le scorte di carburante sono diminuite.