Giappone, calo prezzi al consumo maggio alimenta timori deflazione

Giappone, calo prezzi al consumo maggio alimenta timori deflazione

di Kaori Kaneko e Leika Kihara

TOKYO (Reuters) – L’inflazione ‘core’ in Giappone è calata per il secondo mese consecutivo a maggio, alimentando i timori di deflazione e rendendo più difficile il lavoro delle autorità giapponesi, impegnate a riavviare un’economia danneggiata dal coronavirus.

L’indice nazionale dei prezzi al consumo (o Cpi), che include i prezzi del greggio ma esclude i più volatili prezzi dei prodotti alimentari freschi, cede lo 0,2% a maggio rispetto all’anno precedente, secondo i dati governativi.

La rilevazione è al di sotto delle stime del mercato che indicavano un calo dello 0,1% e segue una contrazione dello 0,2% in aprile, il primo calo su base annua da dicembre 2016.

Questa settimana la BoJ ha mantenuto invariata la sua strategia, dopo aver incrementato le misure di stimolo in marzo e aprile. Tuttavia, il governatore Haruhiko Kuroda ha ammesso che l’inflazione rimarrà decisamente inferiore al target del 2% per i prossimi anni.