Ftse Mib col fiato sospeso in attesa dei dati sull’occupazione USA

Ftse Mib col fiato sospeso in attesa dei dati sull’occupazione USA

Di Mauro Speranza

Investing.com – Nuova apertura in rosso per i mercati europei, sulla scia delle chiusure negative delle borse asiatiche.

A pesare sono ancora le preoccupazioni sulle conseguenze sull’economia mondiale causate dal coronavirus, la cui diffusione continua ad aumentare.

Negli Stati Uniti è stato approvato ieri il piano di rilancio proposto da Donald Trump con un investimento da 2 mila miliardi di dollari, ora il testo dovrà passare alla Camera dove approderà nella giornata di domani.

L’attenzione resta negli USA dove oggi si attendono i dati sull’occupazione americana, con le attese che parlano di un sensibile aumento delle nuove richieste di sussidi di disoccupazione settimanali, che dai precedenti 281 mila potrebbero arrivare a 1 milione.

Nella giornata di ieri il presidente della Fed di St. Louis, James Bullard, secondo quanto scritto dalla Reuters, ha detto che negli Usa la chiusura dei servizi in cui c’è “elevato contatto” con il pubblico per cercare di contenere l’epidemia rischia di lasciare senza lavoro nel breve termine fino a 46 milioni di persone.

Notizie incoraggianti arrivano dall’Italia, con il numero dei nuovi infetti da Covid-19 è sceso per la quarta volta consecutiva, fermandosi a 3.491, così come il numero dei morti è sceso a 683.

A Milano il Ftse Mib cede oltre l’1% e lo spread continua a scendere, attestandosi intorno a quota 180 punti.

Particolarmente colpite le banche, con l’indice di settore FTSE Italia All Share Banks che perde intorno al 2%, dove tra i peggiori troviamo Unicredit (MI:CRDI). La banca milanese ha visto il giudizio di Mood’s restare invariato nonostante le previsioni economiche più deboli per l’Italia. Il debito senior a lungo termine della banca è stato confermato dall’istituto così come il ratind di deposito a “Baa1/P-2”. Anche l’outlook è stato confermato e rimane stabile. Il rating stand-alone di UniCredit rimane fermo al gradino ‘baa3’.

Cedono oltre il 2% Intesa Sanpaolo (MI:ISP), Banco Bpm (MI:BAMI) e Creval (MI:PCVI), mentre calano dell’1% Bper Banca (MI:EMII), Ubi Banca (MI:UBI), FinecoBank (MI:FBK) e Banca IFIS (MI:IF).

Tra le altre blue chips del Ftse Mib, restano in rosso con un -2% STM (PA:STM), Ferragamo (MI:SFER), Enel (MI:ENEI), Fiat (MI:FCHA) e Ferrari (MI:RACE).

Negativi anche la maggior parte dei titoli legati al petrolio, sulla scia del calo del greggio (-4%) che viene scambiato a 24 dollari al barile e del Brent. Saipem (MI:SPMI) e Eni (MI:ENI), infatti, cedono il 2%, mentre resta in rosso Tenaris (MI:TENR) e Saras (MI:SRS) guadagna l’1%.

Tra i titoli positivi, sprint di Azimut (MI:AZMT) e Buzzi (MI:BZU), entrambe a +4%, seguita da Leonardo (MI:LDOF), in crescita del 3%.