Ftse Mib ancora in rosso dopo i positivi dati macro europei

Ftse Mib ancora in rosso dopo i positivi dati macro europei

Investing.com – Restano ancora in rosso le borse europee dopo gli incoraggianti dati macro di questa mattina.

L’indice composito dei servizi dell’eurozona ha segnalato una crescita dal minimo storico di aprile, passando dal 13,6 di aprile al 30,5 di maggio, seguito dall’Indice PMI manifatturiero, anche questo in risalita a 39,5 rispetto al precedente 33,4.

Notizie incoraggianti anche dall’Indice PMI manifatturiero tedesco, attestatosi a 36,8 nel mese di maggio rispetto al 34,5 di aprile. Secondo l’istituto Markit, inoltre, è risalito anche l’Indice composito tedesco, toccando 31,4 a maggio dal precedente dato di 17,4.

L’attività commerciale in Germania, segnala Markit, “ha continuato a cadere nel settore privato a maggio, anche se con il tasso inferiore rispetto ai livelli record di aprile. Nel frattempo, nonostante l’outlok sia meno pessimista, le imprese hanno continuato con ulteriori ripidi tagli di posti di lavoro e con l’attualizzazione dei prezzi delle merci e dei servizi”.

Anche dalla Gran Bretagna, inoltre, si è assistito alla crescita degli indici PMI composito (28,9 da 13,8), direttori degli acquisti del settore manifatturiero (40,6 da 32,6) e direttori degli acquisti del settore dei servizi (27,8 da 13,4).

Federal Reserve
Nonostante questi dati, però, resta l’incertezza sull’economia mondiale. Dai verbali dell’ultimo meeting della del Federal Open Market Committee (FOMC) della Federal Reserve, è emerso come l’incertezza sulla ripresa sia “estremamente elevata”, condizionando le future scelte dell’istituto centrale.

Secondo le minute della riunione, il coronavirus continuerà a pesare in modo sostanzioso sull’attività, l’impiego e l’inflazione nel breve termine e sarà fonte di rischi considerevoli nel medio termine. L’attività economica nel secondo trimestre dell’anno cadrà a un ritmo “senza precedenti”.

Intanto, nella giornata di oggi si attendono gli interventi del presidente della Fed, Jerome Powell e di Brainard alle 20:30, oltre che quelli di Clarida (19:00) e del presidente della Fed di New York Williams (16:00).

L’attenzione degli investitori si sposta ora verso i dati sulle nuove richieste di sussidio di disoccupazione negli USA, che saranno rilasciati alle 14:30 ora italiana. Si prevede una lettura di 2,4 milioni, contro i quasi 3 milioni della settimana scorsa.

Piazza Affari
A Milano, intanto, l’indice Ftse Mib resta in rosso, seguito in scia dal Dax (-1%), dal Cac 40, dal Ftse 100 e dall’Ibex 35, tutti negativi.

Male i petroliferi con Tenaris (MI:TENR) e Saipem (MI:SPMI) che cedono intorno al 3%, mentre Eni (MI:ENI) e Saras (MI:SRS) proseguono con perdite più limitate, nonostante il recupero del prezzo del petrolio WTI, scambiato sopra i 34 dollari e il Brent a 26 dollari al barile.

Tra i bancari, Banco Bpm (MI:BAMI), Bper Banca (MI:EMII), DoValue, Ubi Banca (MI:UBI) e Banca IFIS (MI:IF) cedono il 2%, mentre scendono dell’1% Intesa Sanpaolo (MI:ISP), Unicredit (MI:CRDI), Mps (MI:BMPS), FinecoBank (MI:FBK) e Creval (MI:PCVI).

Restano in rosso CNH Industrial (MI:CNHI), STMicro, Leonardo (MI:LDOF) e Generali (MI:GASI), quest’ultima dopo i deludenti risultati trimestrali. Male anche Azimut (MI:AZMT), Moncler (MI:MONC), Terna (MI:TRN), Prysmian (MI:PRY) Italgas (MI:IG) e Campari (MI:CPRI).