Fiat, prestito a rischio con resistenze dal governo a pagamento cedola

Fiat, prestito a rischio con resistenze dal governo a pagamento cedola

Di Mauro Speranza

Investing.com – Non si ferma il netto calo di Fiat (MI:FCHA) a Piazza Affari, stretta tra il ritorno dello short selling, che sta attirando vendite generalizzate su tutti i listini, e le indiscrezioni su un possibile stop alla prestito con garanzia statale su cui il gruppo sta lavorando da alcuni giorni.

Secondo indiscrezioni di stampa, il governo starebbe studiando garanzie precise per erogare i fondi, tra le quali il posticipo della cedola, tra cui rientrerebbe il dividendo straordinario di 5,5 miliardi che Fca ha deciso di distribuire al closing della fusione con PSA, da posticipare a fine 2021.

Questa condizione si aggiungerebbe a quelle attualmente in vigore per chi usufruisce dei prestiti garantiti dallo stato che prevedono di non distribuire dividendi nel 2020 (quello di Fca è previsto nel primo o secondo trimestre 2021). Tra le altre ipotesi ci sarebbe anche la possibilità di pagare il dividendo solo quando il prestito verrà rimborsato, ma l’idea sembrerebbe non trovare consenso.

Fonti della Reuters parlano di una resistenza proveniente da uno dei partiti al governo, il Movimento 5 Stelle, dal quale affermano che “la maggior parte di noi si oppone al pagamento del maxi dividendo da parte di Fca”.

Notizie inverse, però, arrivano dal Fatto Quotidiano, secondo il quale il Mef (che deve autorizzare l’operazione), avrebbe deciso di non imporre il divieto di pagare dividendi agli azionisti “per i tre anni della garanzia”, né il blocco della retribuzione variabile del top management.

Il giornale racconta come la linea del ministro Roberto Gualtieri, “pare uscita vincitrice del confronto nel governo e nella maggioranza”, secondo la quale bloccare la distribuzione di utili per tre anni avrebbe depresso troppo il valore di Borsa delle azienda

Il prestito farebbe parte degli oltre 400 miliardi di euro che l’Italia sta mettendo a disposizione delle imprese colpite dalla pandemia. Secondo gli analisti di Equita Sim, “non ci sono problemi per l’erogazione, mentre potrebbero esserci modifiche ad hoc per quanto riguarda la distribuzione di dividendi. In ogni caso allo stato attuale nessuno starebbe chiedendo il divieto (anche perché si tratta di un accordo siglato prima dell’entrata in vigore della legge sui finanziamenti garantiti introdotta ad aprile), ma solo un allungamento dei tempi per distribuirlo”.

Secondo Equita, che su Fca ha un giudizio buy con target a 9,9 euro, “questo finanziamento serve per superare la fase più acuta della crisi, ma nel caso di condizioni restrittive non escludiamo che possa essere rimborsato in anticipo attingendo ad altre fonti di finanziamento”.

Fca e Psa, che controlla Peugeot, la settimana scorsa hanno annullato il pagamento dei dividendi ordinari previsti per il 2019, 1,1 miliardi di euro per ciascuna società, a causa della pandemia.