Fiat, il 2019 “anno storico” che “continuerà anche nel 2020”

Fiat, il 2019 “anno storico” che “continuerà anche nel 2020”

Di Mauro Speranza

Investing.com – Scatto di Fiat (MI:FCHA) a Piazza Affari dopo la diffusione dei dati relativi al 2019, definito dall’ad Mike Manley “un anno storico per Fca”.

Il titolo guadagna oltre il 3%, scattando in alto immediatamente dopo la diffusione dei dati e portandosi così a 12,73 euro per azione.
La società ha chiuso un utile netto del quarto trimestre con una crescita del 35% arrivando a 1,6 miliardi di euro, mentre i ricavi hanno battuto le attese crescendo dell’1% a 29,6 miliardi.

Il 2019 si è chiuso con un utile netto delle “continuing operation” di 2,7 miliardi di euro, segnando un calo del 19% rispetto al precedente dato di 3,33 miliardi. In calo anche i ricavi 2019, fermandosi a 108,18 miliardi di euro e segnando così un -2%.

Da punto di vista delle consegne, quelle globali complessive sono arrivate a 4.418.000 veicoli, segnando un calo del 9% rispetto al 2018. Il dato negativo è dovuto alla riduzione degli stock presso la rete di vendita in Nord America, a cui si aggiungono le minori consegne della Jv cinese e l’uscita di produzione di alcuni modelli nell’area Emea.

La società ha definito considera il 2019 un anno importante, in quanto il gruppo ha “continuato a creare valore per gli azionisti e intrapreso iniziative mirate alla crescita futura rafforzando in modo sostanziale la nostra posizione finanziaria”, proseguendo gli investimenti “in prodotti chiave e perfezionando un ‘combination agreement’ con Psa”, spiegava Mike Manley.

Nelle slide sui conti 2019, infatti, il gruppo ricorda che la vendita di Magneti Marelli e Calsonic Kansei per 5,8 miliardi permetteranno un dividendo straordinario per gli azioni di Fca (MI:FCHA) pari a un importo complessivo di 2 miliardi di euro.

Per quanto riguarda l’anno iniziato, Fiat Chrysler (MI:FCHA) si attende che “una forte performance del 2019 continui anche nel 2020”, pertanto sono confermati gli obiettivi finanziari per quest’anno.

L’Ebit adjusted, aggiungono dalla società, si dovrebbe attestare oltre quota 7 miliardi, mentre l’Eps diluito adjusted potrebbe essere superiore a 2,80 euro.