Exor ai massimi storici dopo conferma trattative per PartnerRe

Exor ai massimi storici dopo conferma trattative per PartnerRe

Di Mauro Speranza

Investing.com – Lunedì di forte rialzo per il titolo Exor (MI:EXOR), la controllata della famiglia Agnelli, dopo il comunicato stampa di conferma delle trattative per PartnerRe.

A Piazza Affari, il titolo Exor (MI:EXOR) guadagna oltre il 5% e le azioni superano i 73,20 euro, ovvero il massimo storico della società.
Lo sprint è sostenuto dal comunicato stampa diffuso da Exor (MI:EXOR) tramite il quale viene confermata la trattativa con i francesi di Covéa per la vendita di PartnerRe. Secondo quanto comunicato dalla società, sono state avviate le “discussioni esclusive con Covéa in merito ad una possibile acquisizione di PartnerRe in contanti”. Exor, comunque, ha spiegato che “non vi è alcuna certezza che si tradurrà in una transazione”.

PartnerRe era entrata a far parte del gruppo nel 2016 dopo un investimento da parte di Exor (MI:EXOR) per un totale di 6,7 miliardi di dollari e la vendita non rientrava nei piani di John Elkann, ma l’offerta lo avrebbe spinto a cambiare idea, secondo quanto scrive il Wall Street Journal.

La trattativa, scrive Bloomberg, si baserebbe su una cifra di 8,2 miliardi di euro (9 miliardi di dollari) e l’operazione rappresenterebbe la seconda nell’industria assicurativa, seconda solo all’acquisizione di XL da parte di Axa avvenuta nel 2018 per 15,3 miliardi di dollari.

Con la conclusione dell’operazione, Exor (MI:EXOR) vedrebbe una plusvalenza del 30% e che potrebbe salire al 40% considerando i 650 milioni di dividendi incamerati da PartnerRe nel periodo.

Si tratterebbe di un importate introito per Exor (MI:EXOR), soprattutto in considerazione dei 730 milioni di euro che il gruppo ha dovuto versare all’Agenzia delle Entrate a causa di 2,6 miliardi di asset non dichiarati da Fca (MI:FCHA) nel 2014.

Una cifra che in qualche modo va a toccare anche la Juventus (MI:JUVE), visto che Fca (MI:FCHA) fa parte del gruppo Exor (MI:EXOR) esattamente come i bianconeri del patron Andrea Agnelli. Gestore della maggioranza del pacchetto azionario del club.