ESCLUSIVA – Ue in colloqui avanzati con Johnson&Johnson per accordo su vaccino Covid-19 – fonti

ESCLUSIVA – Ue in colloqui avanzati con Johnson&Johnson per accordo su vaccino Covid-19 – fonti

di Elvira Pollina e Francesco Guarascio

BRUXELLES (Reuters) – La Commissione europea è in trattative avanzate con il colosso farmaceutico Johnson&Johnson per prenotare o acquistare in anticipo il vaccino in fase di sviluppo contro il Covid-19.

È quanto riferito a Reuters da due fonti vicine alla situazione.

Si tratterebbe della prima azione organizzata dall’esecutivo Ue da quando la scorsa settimana i 27 governi del blocco hanno approvato l’utilizzo di un fondo di emergenza da oltre 2 miliardi di euro per effettuare acquisti anticipati o siglare opzioni call con un massimo di sei produttori di vaccini.

L’accordo della Commissione con l’azienda statunitense Johnson&Johnson è “in cantiere”, secondo quanto ha riferito un alto funzionario sanitario europeo che ha chiesto di restare anonimo perché si tratta di discussioni confidenziali tra la Commissione e i governi sul tema vaccini.

Una seconda fonte Ue ha riferito che la Commissione ha avuto una telefonata martedì con Johnson&Johnson riguardo al possibile accordo sul potenziale vaccino contro il coronavirus.

Un portavoce della Commissione europea non ha commentato. Non è stato al momento possibile avere un commento da parte di Johnson&Johnson fuori dall’orario di lavoro negli Usa.

Non è chiaro se l’eventuale accordo preveda l’acquisto anticipato del vaccino in fase di test clinici o un’opzione di acquisto.

Johnson&Johnson ha in programma il prossimo mese di avviare gli studi clinici sull’uomo del vaccino sperimentale contro l’infezione virale da Covid-19, che ha contagiato oltre 8,36 milioni di persone in tutto il mondo, con 447.985 vittime.

Germania, Francia, Italia e Paesi Bassi hanno riferito la scorsa settimana di aver acquistato dalla casa farmaceutica AstraZeneca – che sta sviluppando il vaccino per il COVID-19 in collaborazione con l’Università di Oxford – 400 milioni di dosi di un potenziale vaccino, in linea di principio disponibili per tutti gli stati membri.

AstraZeneca aveva siglato un accordo simile con gli Stati Uniti a maggio.

ACCORDO GIÀ LA PROSSIMA SETTIMANA?

Il funzionario della sanità di un paese ha detto che l’accordo potrebbe essere annunciato già all’inizio della prossima settimana, ma ha anche avvertito che potrebbe volerci del tempo prima che venga finalizzato e che potrebbe anche non essere raggiunto affatto.

I processi decisionali della Ue rappresentano uno scoglio per il potenziale accordo, con gli stati membri ancora in trattative riguardo alla creazione di un comitato direttivo che si occupi dei negoziati per i vaccini con le case farmaceutiche, hanno detto le fonti a Reuters.

Le fonti riferiscono inoltre che secondo una bozza messa a punto dalla Commissione Ue, che deve ancora ricevere il via libera dei governi, sarà sufficiente avere l’approvazione di appena quattro stati membri per avviare le trattative formali con la casa farmaceutica.

Tuttavia, sottolineando l’urgenza di assicurare un vaccino alla popolazione dell’Unione europea di 450 milioni di persone, la Commissione ha già avviato le trattative con Johnson&Johnson nonostante non si sia giunti ancora a un accordo riguardo alla creazione di un comitato direttivo.

Acquistando vaccini ancora in fase di sviluppo la Ue rischia di ritrovarsi con dosi che potrebbero rivelarsi inefficaci contro il Covid-19.

Ma il rischio è giustificato dalla necessità di assicurare dosi sufficienti per la popolazione dei 27 stati membri nel quadro di una corsa globale a un vaccino efficace, ha concluso il funzionario Ue.