Economie pronte a ripartire? Una prima risposta dagli indici Pmi

Economie pronte a ripartire? Una prima risposta dagli indici Pmi

Giovedì 21 maggio (per gli USA) e venerdì 22 (area euro) i dati preliminari di maggio degli indici Pmi potranno fornire un quadro più ampio e preciso sulla congiuntura globale
Per comprendere quanto stia accadendo sui mercati è utile osservare il comportamento dell’indice VIX che misura la volatilità attesa di Wall Street in base alle opzioni sull’S&P 500. Ebbene, dopo essere sceso dai picchi di oltre 80 punti al culmine dall’attuale crisi, la scorsa settimana è, dapprima, sceso martedì 12 maggio sotto i 30 punti per poi sfiorare i 40 punti giovedì 14. Movimenti dettati dal riaccendersi delle tensioni fra Cina e USA, e dalle parole del presidente della FED Powell che ha ricordato come l’economia sia ancora in stato emergenziale e che potrebbero essere necessari ulteriori stimoli soprattutto sul versante fiscale.

IPOTESI DI TASSI USA NEGATIVI INCORPORATI NEI FUTURE
Un’elevata volatilità che ha propiziato generalizzate prese di profitto, con il mercato obbligazionario governativo americano che si è spinto a incorporare nei future l’ipotesi di tassi negativi: un movimento che certifica una inquietudine fra gli investitori in merito all’adeguatezza delle misure economiche fin qui adottate e di conseguenza alla sostenibilità dell’attuale equilibrio di mercato.

FOCUS SUI DATI PRELIMINARI DI MAGGIO DEGLI INDICI PMI USA E AREA EURO
“I dati macro consentiranno di valutare i livelli di attività economica raggiunti a seguito del progressivo allentamento delle misure di lockdown. A questo proposito sono incoraggianti i primi timidi segnali di ripresa giunti la scorsa settimana dagli Stati Uniti dalle imprese dell’area di New York e dai consumatori, con un miglioramento dell’indice Michigan dopo il collasso di marzo e aprile”, fanno sapere gli esperti di Euromobiliare SGR. Secondo i quali, tuttavia, diventano cruciali i dati preliminari di maggio degli indici Pmi attesi tra giovedì 21 (per gli USA) e venerdì 22 (area euro): potranno fornire un quadro più ampio della congiuntura globale e, in estrema sintesi, confermare o meno se il punto più basso del momentum ciclico sia stato superato.

ATTESI DATI MACRO PROMETTENTI DAL COMPARTO DEI SERVIZI
“Ci attendiamo un miglioramento della fiducia delle imprese dai livelli depressi di aprile, in particolare in area euro dove la fase di riapertura è ad uno stadio più avanzato. Il comparto servizi, il più penalizzato, dovrebbe trainare il recupero mentre il manifatturiero, pur con segnali positivi, dovrebbe esprimere rialzi di dimensione più contenuta”, puntualizzano i professionisti di Euromobiliare SGR. Restando in tema di eventi economici attesi in settimana, oltre ai possibili dettagli che la Commissione Europea potrebbe rendere noti in merito alla discussione sul Recovery Fund (ieri la proposta franco-tedesca di un fondo da 500 miliardi di euro), da segnalare anche, negli Stati Uniti, la testimonianza di Powell di fronte al Congresso martedì 19, e la pubblicazione dei verbali dell’ultima riunione della FED mercoledì 20 maggio.
LE MINUTE DELLA FED
Questi ultimi, in particolare, potrebbero aggiungere dettagli sugli strumenti di allentamento monetario ancora a disposizione della banca centrale. Inoltre, alla luce delle recenti dichiarazioni dei membri del Consiglio Direttivo che hanno enfatizzato i possibili rischi al ribasso per la crescita, le minute delle Fed potrebbero fornire particolari di rilievo sia sulla fase di ripresa e sia relativamente a sia sugli eventuali danni strutturali all’economia, quali minori investimenti e abbassamento della produttività.