Dollaro su; deludono i dati tedeschi

Dollaro su; deludono i dati tedeschi

Di Peter Nurse

Investing.com – Il dollaro sale negli scambi della mattinata europea di questo martedì, cancellando le perdite precedenti con gli investitori che hanno scelto la valuta rifugio quando è emerso che la ripresa della produzione industriale in Germania è stata meno straordinaria del previsto a maggio.

Alle 3:10 ET (07:10 GMT), l’indice del dollaro USA, che replica l’andamento del biglietto verde contro un paniere di altre sei principali valute, sale dello 0,2% a 96,896.

Il cambio EUR/USD va giù dello 0,2% a 1,1290, la coppia GBP/USD è in calo dello 0,1% a 1,2477, mentre il cambio USD/JPY sale dello 0,2% a 107,54.

La produzione industriale tedesca si è ripresa maggio, con un balzo del 7,8% sul mese dopo essere crollata al tasso rivisto del 17,5% ad aprile. Tuttavia, la ripresa è stata più modesta rispetto all’impennata del 10% che era stata prevista.

Malgrado la ripresa, la produzione si trova ancora ben al di sotto dei livelli registrati prima dell’inizio della crisi del coronavirus. La produzione di maggio è crollata del 19% in termini di calendario (e destagionalizzati) rispetto a febbraio, il mese prima dell’introduzione delle misure di confinamento.

Ad alimentare ulteriormente la domanda del biglietto verde come valuta rifugio sembra contribuire il crescente aumento di casi di Covid-19, con più di 11,5 milioni di casi in tutto il mondo al 7 luglio, in base ai dati della Johns Hopkins University.

Il dollaro era crollato ieri quando i dati migliori del previsto sul settore dei servizi USA avevano rafforzato le aspettative degli investitori di una ripresa economica più rapida.

Nel corso della giornata sono previsti numerosi interventi dei membri della Federal Reserve, tra cui Raphael Bostic, Mary Daly e Thomas Barkin. Il mercato seguirà da vicino i commenti per avere indicazioni sui piani della Fed circa il QE e le linee guida future.

Intanto, la coppia AUD/USD scende dello 0,4% a 0,6943: il secondo stato più popoloso dell’Australia ha annunciato sei settimane di quarantena nell’area metropolitana di Melbourne dopo la scoperta di un focolaio di coronavirus.

Come previsto, la Reserve Bank of Australia ha lasciato il tasso di riferimento allo 0,25% e non ha apportato modifiche alla politica monetaria durante la riunione di questo martedì.

“Ci aspettiamo che la RBA ribadisca che l’economia australiana sta andando meglio del previsto e che un eventuale rialzo dei tassi sia lontano ancora per qualche anno”, ha riferito alla CNBC l’analista della Commonwealth Bank of Australia (OTC:CMWAY) Joe Capurso.

Ma, ha aggiunto, “i principali rischi ribassisti per la coppia AUD/USD sono un’escalation delle tensioni USA-Cina ed il rischio che le parziali misure di confinamento siano allargate ad altre zone”.

Il cambio USD/CNY va su dello 0,1% a 7,0207, con il dollaro in ripresa dopo che lo yuan ha segnato il massimo di quasi quattro mesi, sulla scia dei forti rialzi registrati sui mercati azionari cinesi.