Dollaro in calo per ora; cambio EUR/USD potrebbe testare 1,05

Dollaro in calo per ora; cambio EUR/USD potrebbe testare 1,05

Di Peter Nurse

Investing.com – Il dollaro è andato in lieve selloff questo lunedì, mentre i politici USA discutono sui dettagli dell’ultimo pacchetto di aiuti, ma la forza sottostante della valuta indica ulteriori rialzi all’orizzonte.

Alle 03:55 ET (07:55 GMT), il cambio EUR/USD sale dello 0,1% a 1,0709. L’indice del dollaro USA, che replica l’andamento del biglietto verde contro un paniere di altre sei principali valute, si attesta a 103,265, giù dello 0,2%. Il cambio USD/JPY scende dello 0,6% a 110,11, mentre la coppia GBP/USD si attesta a 1,1639, pressoché invariata.

Continua a registrare rialzi contro le valute dei mercati emergenti, segnando il massimo di sei mesi contro lo yuan e di quattro anni contro il rublo.

Gli investitori liquidano le posizioni sugli investimenti più rischiosi per conservare il loro denaro in dollari vista l’incertezza dovuta all’epidemia. E, sebbene le maggiori banche centrali abbiano incrementato gli sforzi per allentare la stretta sul dollaro, la valuta USA è rimasta richiesta.

La domanda è stata colpita questa mattina quando i politici USA non sono riusciti a trovare un accordo sui termini di un pacchetto di finanziamenti di oltre mille miliardi di dollari, che non ha ricevuto abbastanza voti durante la votazione fondamentale al Senato ieri sera.

Ma si tratta probabilmente solo di un intoppo temporaneo e Danske Bank prospetta ulteriori rialzi per il biglietto verde contro l’euro.

“Ci aspettiamo che il cambio EUR/USD vada ancora giù nell’immediato futuro, in quanto la forza sottostante del dollaro è destinata a continuare a regnare”, scrive Danske Bank. “Prevediamo che il cambio tocchi 1,05”.

La banca sottolinea come gli sforzi della BCE probabilmente non riusciranno a contenere lo stress europeo e/o le iniziative della Federal Reserve riusciranno a ridurre lo stress sul dollaro. Ma, “più in generale, non si tratta più di capire se il dollaro USA sia o meno un rifugio quando le cose peggioreranno e non abbiamo motivi per aspettarci un netto miglioramento della propensione al rischio nell’immediato futuro”.

Sul lungo termine, malgrado le prospettive confuse, la banca non prevede che il dollaro perda significativamente forza contro l’euro.

“Nonostante le azioni di politica fiscale e monetaria estreme nei vari paesi, riteniamo che sarà difficile ritrovare fiducia nell’euro data la posizione istituzionale in generale e la riluttanza della Germania, in particolare, ad implementare un allentamento fiscale. Di conseguenza, ci aspettiamo che il cambio EUR/USD resti nell’area di 1,07 per un lungo periodo di tempo”, aggiunge Danske.