Dall’economia Usa arrivano i primi segnali di ripresa

Dall’economia Usa arrivano i primi segnali di ripresa

I dati macro continuano a riflettere una situazione orribile, ma sono uno specchietto retrovisore che inquadra aprile, mentre dal campo arrivano segni di rimbalzo che già da giugno-luglio potrebbero diventare numeri concreti
I dati macro che continuano a uscire in America e in Europa restano orribili, dalla disoccupazione alla crescita del PIL, fino all’attività manifatturiera e dei servizi. Ma sono uno specchietto retrovisore che inquadra il mese di aprile, quando l’impatto del blocco auto-inflitto per contenere il contagio è stato più violento. E proprio ad aprile, intuendo che il peggio era stato toccato, Wall Street ha fatto partire un rally potente che ha portato le azioni americane più vicine ai record storici di febbraio e più lontane dai minimi di marzo. Lo sguardo degli investitori anticipa di 2-3 mesi l’economia reale, per cui ad aprile Wall Street guardava già a giugno-luglio, quando i dati macro dovrebbero cominciare a dipingere il quadro di un’economia che già da maggio potrebbe aver imboccato la strada della ripresa.

IL CANTIERE DELLA RIPRESA, DAGLI SPOSTAMENTI IN AUTO ALLO SHOPPING
Ancora mancano evidenze statistiche, ma cominciano a essere tanti i segnali che il fondo è stato toccato anche a Main Street e che il cantiere della ripresa sia ormai aperto, almeno in America. Il WSJ è andato alla ricerca di questi segnali e ne ha trovati parecchi. Uno di questi è il numero di guidatori che accede alla app ‘mappe’ sugli smartphone di Apple per trovare la strada che lo porti a destinazione. Tra metà gennaio e la prima decade di aprile le richieste erano crollate del 50%, poi sono risalite e ora il calo è solo del 20%. Segno che la gente si è rimessa al volante e a consumare benzina.

ANCHE LE COMPRAVENDITE DI IMMOBILI MANDANO SEGNALI DI VITALITÀ
Mettersi in macchina non vuol dire per forza andare a fare shopping, ma il Journal cita anche i dati Unacast, secondo cui il numero di persone che è entrata in un punto vendita al dettaglio, dopo un crollo del 50% ad aprile sull’anno, l’ultima settimana ha contenuto il calo al 32%. Stesso trend nel campo delle compravendite immobiliari con i possibili acquirenti e compratori in contatto con gli agenti del settore che sono tornati a livelli pre-pandemia, dopo un calo di oltre un terzo nel periodo più basso. Un riscontro viene anche da alcuni dati societari, come quelli forniti da Uber Technologies, che ha registrato un aumento delle corse per la terza settimana consecutiva, con picchi del 40% in Georgia e Texas, dove le riaperture dell’attività sono più avanti che nel resto del paese.
PERFINO DALLA RISTORAZIONE, IL SETTORE PIÙ COLPITO, ARRIVANO SEGNI DI VITA
Un altro indizio recuperato dal WSJ riguarda la catena di fast-food Wendy’s Co, che nella settimana al 3 maggio ha riportato vendite sotto di appena il 2% rispetto a un anno prima, dopo un crollo che aveva toccato il 26% nella settimana al 5 aprile. Altro caso, OpenTable, che segnala clienti nei ristoranti affiliati in aumento del 94% a metà maggio dopo una caduta del 100% ad inizio aprile. Non sono ancora dati statistici, ma sono segnali che dicono abbastanza chiaramente che dalla recessione l’America sta uscendo più o meno con la stessa rapidità con cui ci è entrata.

LA VELOCITÀ DELLA DISCESA POTREBBE ESSERE REPLICATA DALLA RISALITA
La velocità sembra la caratteristica principale della recessione indotta dal blocco auto-inflitto causa virus, sia in entrata che in uscita. In occasione della Grande Crisi i dati negativi si sono accumulati mese dopo mese per quasi un anno, e un tempo altrettanto lungo è stato necessario per la risalita. Questa volta è stato un collasso, praticamente uno svenimento immediato, che sembra stia lasciando il passo a un risveglio altrettanto veloce. Wall Street continua a ‘vedere’ la ripresa in arrivo, per leggerla su dati statistici ufficiali bisognerà aspettare ancora un paio di mesi, ma forse già a giugno qualche numero concreto con davanti il segno + invece del meno potrebbe arrivare.